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giovedì 11 aprile 2019

Recensione - Black - di T.L. Smith


Titolo: Black
Autrice: T.L.Smith
Serie: Black #1
Traduzione: Alice Zanzoterra
Progetto grafico: Angelice

Sinossi

Sono fedele, ma tradirò.
Sono forte, ma anch’io ho cicatrici.
Sono un angelo, sì, il diavolo.
L’ho incontrata che aveva sedici anni. È arrivata come una ventata di aria fresca, giunta all’improvviso, che mi ha strappato un sorriso. Ma poi se ne è andata, portando via con sé anche il mio ultimo respiro.
Quel suo sorriso sapeva rischiarare una stanza intera e far palpitare il mio cuore nero.
L’ho ritrovata a distanza di dieci anni, con una siringa piantata dritta nel braccio.
In mezzo alle gambe si formava una pozza di sangue.

Era devastata e io ne ero felice. Non si sarebbe permessa di criticare né me né i miei modi deviati.

Recensione

Buongiorno lettori, oggi vi parlo della mia ultima lettura, “Black” di T.L. Smith, storia che fin da subito mi aveva incuriosita ma che purtroppo mi ha lasciata un po’ spiazzata la storia è sicuramente nelle mie corde e anche la scrittura dell’autrice, ma credo che in fase di traduzione qualcosa sia andata storta, per questo motivo la mia delusione.

“…ci si può distruggere così tanto
prima di essere distrutti per davvero.”

Parto subito con il dire che questa era la prima storia che leggevo di questa autrice e leggendo le varie recensioni ai suoi libri ne ero davvero incuriosita. Qui l’autrice è sicuramente stata abile nel far entrare il lettore nell’atmosfera cupa e dolorosa che caratterizza le vite dei suoi protagonisti “Black e Rose”. Due personaggi fantastici e in linea con le loro vicende, il loro lato più intimo è ben raccontato e arriva in modo intenso e diretto a chi lo legge. Molto ben congeniata anche e soprattutto la parte di Black, l’autrice nel rappresentarlo e raccontarlo è molto diretta, cruda, lo rende reale e facile da immaginare, rimane fedele per tutta la durata del libro nel raccontarlo nel suo ruolo.

“Ecco l’effetto che ha: Mi fa dimenticare.
Mi fa venir voglia di fare qualsiasi cosa,
di essere qualsiasi cosa per lei.”

Per quanto riguarda Rose mi è piaciuto il graduale cambiamento e il riuscire a sentire anche la più piccola emozione e sensazione attraverso le sue parole, molto intensa come protagonista.
L’unica cosa che mi ha spiazzata e fatto arricciare il naso molto spesso, è il linguaggio nelle scene hot e in alcuni dialoghi, solitamente non è da me restare infastidita, ma credo che stavolta i vocaboli usati e certe espressioni, stonino molto con la storia e a mio parere non me l’hanno a malincuore fatta apprezzare pienamente.

Alla prossima, Emanuela.

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