}

sabato 9 marzo 2019

Recensione - La mercante di ricordi - di Sara Purpura e Simona Liubicich


TITOLO: La mercante di ricordi
AUTORE: Sara Purpura e Simona Liubicich
GENERE: Romance contemporaneo

TRAMA

Edimburgo. Scozia. 
Kenna e Aidan sono una coppia felicemente sposata. Col tempo, però, l’ambizione personale di entrambi cambia quel mondo così apparentemente perfetto. La morte del figlio Ian distrugge tutto ciò che avevano creato e quello che li aveva uniti un tempo si trasforma in odio, fino all’inevitabile separazione. Ognuno fa i conti a proprio modo con il lutto e intanto trascorrono tre lunghi anni nei quali ogni giorno il dolore della perdita si rinnova. Eppure, il ricordo di ciò che li ha uniti è ancora lì, vivo come sono ancora vivi Aidan e Kenna. 
Grazie al piccolo banco di legno che vende gli aeroplani tanto amati dal loro bambino, la magia del Natale potrebbe essere la porta che dovranno aprire insieme per ritrovarsi, soprattutto per perdonarsi.

La mercante di ricordi è la storia straziante di un sentimento che ha innumerevoli sfaccettature tra cui quella devastante della perdita e quella salvifica del perdono.
Una storia vera come può essere il dolore.
Una storia vera come può essere l'amore.


RECENSIONE

Salve ragazzi, oggi vi parlerò di un romanzo che mi ha davvero emozionata.
La storia di Kenna e Aidan mi ha scavato dentro, lasciandomi nel cuore un senso di tristezza, amore e voglia di ricominciare.
Molte volte il destino ci mette davanti a situazioni davvero difficili e apparentemente inaffrontabili, perdere un figlio è un qualcosa di sconvolgente, ma diventa ancora più difficile quando si affronta con i sensi di colpa e con la voglia di farla finita per sempre, ed è proprio questo che hanno vissuto i nostri due protagonisti.

Aidan e Kenna sono una coppia felicemente sposata, sin da giovani hanno sempre avuto una forte intesa.
Entrambi dediti al proprio lavoro, forse anche fin troppo, lui è un medico molto affermato, mentre lei lavora come infermiera, entrambi nello stesso ospedale.
Sono genitori di un bambino davvero speciale. Ian, un bambino solare, pieno d’amore e voglia di vivere.
Le cose sembrano andare per il verso giusto, ma qualcosa presto sconvolgerà la loro vita per sempre.


Troppo impegnato nel lavoro Aidan dimentica di avvertire la baby-sitter, così nessuno si reca a scuola a prendere il bambino. Ian viene investito da un autobus, e nulla potrà salvarlo, neanche il tempestivo arrivo dei soccorsi.
Quando Ian arriva in fin di vita all’ospedale, tutto finisce.
Aidan e Kenna vanno completamente in frantumi quando il cuore del loro bambino smette di battere per sempre, lasciando un vuoto dentro di loro.
Kenna incolpa Aidan, allontanandolo per sempre dalla sua vita.
Aidan si sente in colpa, non è più degno di vivere, così dopo che la moglie lo chiude completamente fuori dalla sua vita, si offre come medico sul campo di battaglia, sperando così di morire sotto i colpi delle bombe.
Però la vita ha in serbo qualcosa per loro, un nuovo inizio, una rinascita lenta e dolorosa, che solo l’amore potrà rendere REALE.
Il primo passo per andare avanti non è perdonare gli altri, ma perdonare se stessi.
Questo è ciò che questo romanzo mi ha trasmesso, e che custodirò sempre nel mio cuore.


Ora ragazzi, non voglio e non posso dilungarmi oltre, finirei per svelare troppo, perciò che aspettate a leggere questo romanzo davvero toccante?
Vi assicuro che non ve ne pentirete.
P.s preparate qualche pacchetto di fazzolettini, mi raccomando!

La storia è scritta in modo scorrevole, si legge in modo fluido e piacevole. Non si nota la differenza di scrittura tra le due autrici, e questo è davvero incredibile, sono rimasta davvero sbalordita, hanno avuto un’ottima sintonia.
Davvero una bellissima storia d’amore.
Ricominciare non è facile, perdere qualcuno ti distrugge dentro, ma bisogna avere la forza di andare avanti e vivere anche per quella persona che non è più al nostro fianco, ma che continua a vivere dentro di noi.

Lo consiglio! Complimenti ancora a entrambe le autrici, continuate così.
Un bacione dalla vostra Mary.
Alla prossima!


Nessun commento: