TITOLO: Ancora due
AUTORE:
Delia Deliu
EDITORE:
Pav Edizioni
FORMATO:
cartaceo
GENERE:
romance
SINOSSI
E se un giorno ti accorgessi che tutto ciò che possiedi vale meno di una
manciata di polvere nel vento? È questo l’inquietante interrogativo con il
quale deve fare i conti Max Castellani, un chirurgo affermato, libero da vincoli
sentimentali e appassionato di pittura che decide di mollare tutto e
trascorrere il suo tempo facendo quello che ha sempre sognato al di fuori della
professione: dipingere. Si rifugia in Alto Adige con tela, pennelli e un
pensiero persistente che lo tormenta.
Nell’incantevole Val Senales, sotto la Cima dell’Ortles, Max incontra una donna particolare, diversa a causa di
un’anomalia genetica, l’albinismo totale, che le dona un aspetto quasi
fiabesco. La diafana Greta e il suo inseparabile
cane bernese sapranno portargli speranza, seppur l’ingovernabile forza che li
attrae sarà contrastata da paure passate, richiedendo a entrambi il coraggio di
superare le prove del presente.
Una storia dove protagonista è
l’amore, con tutte le sue sfumature. Un inno all’amicizia e alle emozioni che
tutti vogliamo e possiamo vivere. Cosa sarebbe la vita senza tutto ciò?
Semplicemente non sarebbe vita.
ESTRATTO
Max sta dormendo
sul divano nel soggiorno, ma l’aria fredda che entra dalla finestra aperta lo
sveglia di scatto. Trema, batte i denti e con difficoltà riesce a camminare.
Chiude la finestra, accende la stufa e si avvicina per scaldarsi. Il profumo di
resina si sparge nella stanza. Si inginocchia per guardare il fuoco, la danza
delle fiamme l’ha sempre affascinato fin da quando era bambino. Vita e morte.
“Riesco a rovinare
ogni cosa bella della mia vita. Cosa c’è di sbagliato in me? Perché è tutto
così complicato anche qui?”
«Vaffanculo!
Vaffanculo! Ho il diritto almeno a un po’ di felicità prima di morire!» Grida
le parole alzando la testa, con lo sguardo rimprovera Dio per le sue disgrazie,
«Se ci sei davvero, vedi di spargere sul mio capo un po’ di quella tua famosa
misericordia, perché fin qui mi hai fottuto alla grande.»
Getta un pezzo di legno nella stufa
che dalla bocca aperta gli sputa addosso una nuvola di scintille, farfalle di
calore.
TITOLO: Azzardo fatale
AUTORE:
Delia Deliu
EDITORE:
Progetto Parole
FORMATO:
ebook e cartaceo
PREZZO:
3, 99 euro – ebook
10 euro – cartaceo
GENERE
LETTERARIO: Erotico
DATA
DI USCITA: 24 Marzo 2019
SINOSSI
Una scommessa goliardica con un amico
destinata a comprovare le sue capacità di seduttore, un azzardo forse
all’apparenza banale, si trasforma per Davide Dama in qualcosa destinata a
segnare in maniera indelebile tutta la sua vita.
Studente diciottenne affascinante con la
passione per la chitarra, Davide riesce a vincere quella scommessa portandosi a
letto Maria, una conturbante trentenne conosciuta per caso in un bar dove lei
si è recata per annegare nell’alcol la sofferenza e l’umiliazione causate dalla
rottura con quello che è appena diventato il suo ex. Dovrebbe essere
l’avventura di una notte, nient’altro che un trofeo da esibire con orgoglio
agli amici, invece bastano poche ore con lei per farla diventare l’ossessione
della sua esistenza, un desiderio spasmodico e costante di rivederla. Ma dopo
quell’unico incontro, lei sparisce.
Passano gli anni. Davide, che non ha mai
smesso di cercare Maria in tutte le donne che frequenta, ha accantonato le sue
ambizioni di cantante e musicista ed è diventato un famoso avvocato. Un giorno,
in circostanze del tutto casuali, conosce una bella quanto misteriosa ragazza
dallo stile dark, Daria Conti, con la quale inizia una frequentazione
problematica caratterizzata da una continua e destabilizzante alternanza di
incontri di sesso travolgente e reiterate e lunghe sparizioni di lei, in un
rapporto che, suo malgrado, lo vede sempre più coinvolto anche a livello
sentimentale, al punto da fargli cambiare atteggiamento verso ciò a cui fino ad
allora non aveva mai creduto: l’amore. E anche Daria sembra ricambiare.
Tutto farebbe pensare a un’evoluzione
positiva della loro storia, ma un destino per certi versi crudele farà emergere
dal passato un terribile segreto…
ESTRATTO
Davide
si siede sul divano vicino alla Gibson SJ 200, un modello vintage con il corpo
in abete massello e intarsi in acero. Sfiora con l’indice le corde che corrono
dal ponte lungo il manico, fino a inserirsi con precisione artigiana negli
incavi del capotasto. Essenze tenere o dure, come le donne che ha avuto. Vari
colori, dalla sfumatura chiara del manico al rosso del corpo principale, fino
al nero corvino degli intarsi. Sfumature che gli ricordano le chiome, lunghe o
corte, che ha accarezzato, ammirato, adorato per un giorno o poco più.
Appoggia
il prezioso strumento sulle gambe e pizzica le corde, dando origine a un suono
dolce, armonioso, pieno di grazia e delicatezza, come il seno di una donna. Si
abbandona a un arpeggio e la melodia a note ribattute si diffonde nella stanza,
simile alla voce dell’orgasmo. Colpisce le corde con l’indice, il medio e
l’anulare della mano destra, le dita ben tese, come se stesse schiaffeggiando
un gluteo sodo. Chiude la mano a pugno per aprirla a ventaglio un attimo dopo,
in modo che le unghie eseguano strappate sulle corde in rapida successione. Il
rasgueado, la tecnica flamenco, gli permette di sfogare le emozioni in un
linguaggio intimo e privato, come quando fa all’amore. La Gibson risponde al
suo tocco in un modo che gli provoca un piacere intenso, ma anche cattivi
ricordi che lo riportano a quella mattina infelice, all’abbandono avvilente,
alla sofferenza inaspettata, ma non solo, gli ritornano alla memoria anche i giorni
successivi, e poi le settimane passate a rimuginare, a soffrire, a torcersi nel
rimpianto…
BIOGRAFIA
Delia Deliu: uno pseudonimo in omaggio alle
sue origini.
Delia, nata nel 1968 in una piccola città della Romania, è
la figlia maggiore di una coppia di operai le cui
modeste possibilità economiche la portano a optare per una laurea in Scienze
Infermieristiche anziché in Medicina.
Come tante altre infermiere romene, nel 2004 viene in
Italia in cerca di un futuro migliore. Dopo aver cambiato varie città e posti di lavoro, nel 2006 si trasferisce a
Verona ricongiungendosi con la famiglia lasciata in patria, per una nuova vita
piena di sogni, ma il destino ha programmi diversi: il matrimonio fallisce e si
separa. Dopo anni di solitudine arriva una seconda
possibilità di essere felice, si innamora e si stabilisce a Mantova insieme ai
figli, per stare accanto al compagno, che adora.
La scrittura diventa per lei una cura per l’anima. Debutta
nel 2015 con il romanzo “Il grido del cigno nero”, che le porta un attestato di merito al Trofeo Internazionale
Medusa Aurea 2016.
In seguito pubblica altri due romanzi. Azzardo Fatale è la
seconda edizione di Stupide scommesse, revisionata ed editata a cura di
Progetto Parole.
Delia è una donna solitaria che dedica il tempo libero ai figli, che ama più di qualsiasi altra cosa al
mondo, ai libri e alle passeggiate in montagna. Amante della psicologia, del
linguaggio del corpo, suona la chitarra. Le piace cucinare ed è innamorata
della lingerie sexy.
Dice di sé stessa: «Sono una
specie di diavolo e acqua santa, ho momenti di dolcezza ma anche di forte
rabbia. Potrei passare giorni interi vicino a chi ha bisogno di me, come
mandare a quel paese in due secondi chi mi offende. Forte come l’acciaio e alle
volte fragile come un bicchiere di cristallo, sono
semplicemente una donna.»


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