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mercoledì 16 gennaio 2019

Release Blitz - I colori dell'aurora - di Mya McKenzie



Titolo: I colori dell’Aurora

Autore: Mya McKenzie
Genere: Narrativa rosa
Serie: Volume unico autoconclusivo
Numero di pag    . 225
Formati: cartaceo / ebook
Prezzo: 9,99€ / 2,99€  (in offerta a 0,99€ fino al 18 gennaio)
Pubblicazione: Self publisher
Data di pubblicazione       16 gennaio 2019
 #prodottofornitoda: info e dati forniti gratuitamente dall'autrice.

SINOSSI

Tutto ciò che volevo era un'occasione di riscatto, ma il mio sogno si è infranto tra rocce e mare.
Ora sono bloccato qui. Incastrato tra passato e futuro, in sospeso tra ragione e desiderio.
Intrappolato tra il ricordo di coloro che ho amato e il sorriso di chi mi ha rubato il cuore.
So che dovrei andare, qui non c'è futuro per me, eppure quando stiamo insieme i frammenti della mia vita sembrano ricomporsi.
Ogni volta che la guardo vedo calore, luce, voglia di vivere.
Ogni volta che la sfioro sembra che tutto possa azzerarsi.
Ogni volta che la respiro ho la sensazione che sia proprio questo il posto a cui ero destinato.
Ed è un vero peccato, perché io sono un gran casino e lei invece… beh, lei è semplicemente Aurora.




BIOGRAFIA

Mya è nata nelle campagne del Polesine nella primavera del 1977, ma si è trasferita con il marito e i due figli in una piccola cittadina ai piedi dei Colli Euganei.
Lettrice appassionata di gialli e thriller fin dalla giovane età, ha collezionato bibliografie quasi complete dei suoi autori preferiti, come S. King, W. Smith, L. Child e D. Koontz.
Nonostante prediliga perdersi tra le pagine di un avvincente giallo, Mya preferisce scrivere in rosa. Il suo primo romance è stato iniziato ai tempi dell'università, ma è riuscita a terminarlo molto tempo dopo. Da quel giorno, conquistata da una viscerale passione per la scrittura, non ha più smesso di creare nuove storie.
I suoi romanzi sono quasi esclusivamente ambientati negli Stati Uniti e il titolo in lingua inglese è una peculiarità che li accomuna tutti. Fa eccezione proprio questo romanzo che è stato ambientato esclusivamente in Italia.

Riferimenti Autore


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ESTRATTO 1

La mente si ostina a ripropormi immagini di un ragazzo piegato dalla sofferenza che per la prima volta dopo molto tempo si sta di nuovo aprendo alla vita.
Trattengo a stento un conato e mi volto verso il bancone. Ho lasciato Ismael senza dire una parola, l’ho scaricato come un oggetto, non mi sono preoccupata di fargli sapere che quel bacio avrei voluto darglielo davvero. Mi sento male al pensiero di quello che sta vivendo a causa mia. Per lui sono una continua fonte di problemi, una specie di girandola impazzita che a volte lo rincorre, a volte lo allontana. Immagino la confusione che sta provando, equamente diviso tra ragione e sentimento.
Vorrei fare qualcosa per lui, ma ormai è troppo tardi.
Sento le lacrime affiorare agli occhi e il nulla attanagliarmi l’anima. La mia non è più una semplice attrazione. Sono molto più coinvolta di quanto avrei mai voluto ammettere ed è inutile che tenti di sopprimere le emozioni. Devo solo decidere se sia meglio aspettare immobile che il momento passi o permettere ai sentimenti di attecchire nel mio cuore.


ESTRATTO 2

Nel momento in cui Aurora realizza ciò che la mia risposta comporta, gli occhi si spalancano e la bocca le rimane socchiusa in un’espressione incredula. Mi chiede se stia facendo sul serio e, quando annuisco, si alza sulle punte per abbracciarmi.
«Credo che zio sarebbe contento di questo.»
Scioglie l’abbraccio e sorride. Non posso fare a meno di guardare la fossetta che le si è formata sulla guancia. Le dita si muovono, attirate dalla minuscola depressione che dona al viso una tenerezza straordinaria.
«Tuo zio aveva lo stesso modo di sorridere» mormoro, sfiorandole la guancia. «Ma non era sublime quanto il tuo.»
I suoi occhi mi fissano, le sue labbra si stringono in una stretta fessura, il mio battito accelera. Avverto la sua incertezza, ma percepisco altrettanto chiaramente l’empatia che si è appena creata tra noi. Sento lo stomaco contrarsi e so che se non colgo l’occasione ora non avrò una seconda possibilità.
La mano posata sulla guancia scivola sulla nuca e, senza distogliere lo sguardo dalle sue meravigliose iridi azzurre, mi sporgo verso quella bocca che voglio fin dalla prima volta che l’ho vista.


ESTRATTO 3

Su guancia e collo avverto ancora il calore del tocco delicato di Ismael e lo stomaco mi si attorciglia ogni volta che ripenso a quello che sarebbe potuto succedere. Ancora non so se definire la telefonata di Lorenzo provvidenziale o intempestiva. Sono attratta da Ismael, vorrei stare con lui il più a lungo possibile. Ma so anche di avere a disposizione niente più che una manciata di ore e non ho alcuna intenzione di affidarmi a una persona che mi annienterà. Ho bisogno di tenere il mio cuore al sicuro, perché si è già spezzato troppe volte.


ESTRATTO 4

Il viaggio è stato lungo, ma vicino ad Aurora il tempo è volato. La vitalità, l’entusiasmo, la sua straordinaria esuberanza mi hanno tenuto compagnia e hanno riempito la mia vita. Da quando mi ha raggiunto sul treno non ho pensato nemmeno per un secondo a ciò che mi aspetta stanotte. Quando c’è lei, il mondo non è più un posto buio e pericoloso, è solo un luogo in cui c’è sempre luce. Aurora è come una giornata primaverile piena di sole: calda, non afosa; luminosa, non abbagliante; spensierata, non eccessiva.


ESTRATTO 5

È stupefacente quanto sia facile starle accanto, orribile sarà doverle dire addio.
«Hai freddo?» chiedo, guardandola negli occhi.
«Un pochino…»
«Non sei mai stata brava a mentire» la rimprovero, stringendo le mani tra le mie. «Perché non mi chiedi ciò che vuoi sapere?»
«Perché quando l’avrò fatto non ci sarà più nient’altro da aggiungere e non mi va di tornarmene a casa con la consapevolezza di essere più sola di stamattina, quando eri lontano eppure sempre accanto a me.»
«Mi dispiace.»
«Non sai dire nient’altro?»
«Ti amo.»
«Ma questo non basta, giusto?»
«L’ultimo incontro è stato un disastro» confermo. «Abbiamo scoperto di essere su posizioni così opposte che era impossibile trovare un punto d’incontro.»
«Ismael, smettila per favore…» supplica con le lacrime agli occhi.
«È così, ne siamo consapevoli entrambi.»
«No…»
La voce strozzata dall’emozione le impedisce di continuare la protesta.
«Io e te siamo diversi, Aurora, come il giorno e la notte. Tu sei bella e candida come un angelo, io sono irrimediabilmente macchiato. Tu sei solare e allegra come una giornata primaverile, io burbero e freddo quanto il vento d’autunno. Tu sei fresca e piena di colori intensi come l’aurora, io vuoto e oscuro come la notte più lunga.
Io e te siamo agli antipodi e lo saremo sempre.»



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