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giovedì 10 gennaio 2019

Recensione - WITCHES ORIGINS – LO SCRIGNO DI DAKAR- di Daniela Bellisano


TITOLO: WITCHES ORIGINS – LO SCRIGNO DI DAKAR
AUTORE: DANIELA BELLISANO
GENERE: FANTASY
PAGINE: 332
EDITORE: DANIELA BELLISANO
#prodottofornitoda: info, dati e ebook forniti gratuitamente dall’autrice

TRAMA

Sono passati tre mesi da quando Laurel, Kora e Solan hanno sconfitto Keeren.
Da allora le tre streghe sembrano aver ritrovato la pace della loro giovane vita, ma in realtà non è tutto come sembra.  Mentre Laurel aspetta con ansia la nascita del suo primo genito, e Kora combatte contro la perdita di Marcus, Zaira si finge Solan ingannando tutti.
Zaira però non è soddisfatta di quella vita, brama potere, molto potere, così indaga sullo scrigno di Dakar: un antico manufatto contente un esercito di demoni e un grande potere.
Tra bugie che vengono a galla, dolorosi addii, nuovi poteri e un viaggio alla scoperta delle loro origini, le tre streghe del clan della luce dovranno combattere contro il loro stesso sangue in una battaglia che segnerà per sempre i loro destini. Chi vincerà?
Una nuova sfida attende le tre giovani streghe di PortCreek perché si sa, la magia è un sottile filo che si nasconde proprio accanto a noi.

RECENSIONE

Daniela Bellisano ci porta un mondo magico tutto nuovo.
Innanzitutto la giovane età delle tre protagoniste e lo stile di scrittura “fresco” ci mette a contatto con una storia che possiede un linguaggio semplice, mai complicato e che rende la lettura piacevolmente scorrevole (tanto che il libro tiene incollati ad ogni pagina fino alla fine).
Come lettrice vorace di generi come il fantasy e lo urban fantasy a cui mi sentirei di far appartenere questo tipo di racconto, posso solo che approvarlo in pieno visto il ricco assortimento di segreti, passioni, misteri e la giusta dose di magia e stregoneria che tanto mi affascinano; le tre protagoniste Laurel, Kora e Solan sono tre ragazze totalmente diverse una dall’altra, ma unite da un’incredibile amicizia e dal filo conduttore di tutto il libro che è appunto la magia.
Ma in questo secondo capitolo della saga delle streghe di Portcreek le cose assumono una sfumatura diversa, sembra quasi che nella seconda parte lo stile di scrittura sia più sensuale, più tenebroso, più ambiguo in alcune parti (cosa da me più che gradita) e punteggiato qui e là di una velata ironia.

“Si ritrovò in un vicolo semi buio con una persona davanti a sé: una ragazza identica a lei tranne che per gli occhi di una strana sfumatura di viola.
«Scomparirai per sempre…» disse la voce della ragazza, mentre lei stringeva forte tra le mani proprio l’anello che Chris aveva appena toccato.
Una nube violacea l’avvolse, soffocandola e poi… il buio.”

Le storie d’amore si intrecciano molto bene allo svolgersi inesorabile della storia, anche se in alcuni punti le ho trovate a mio parere troppo sdolcinate, ma i gusti son gusti e se volete immergervi nelle vite di queste tre streghette, dei loro custodi e nel misterioso mondo della stregoneria di Portcreek, questo libro fa proprio per voi. Mano a mano che si avanza con la lettura sarà poi un gioco da ragazzi arrivare alla fine, spinti da una buona dose di sadica suspance. Consigliato!

Alla prossima, Chiara!


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