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sabato 19 gennaio 2019

Recensione - Eternal Damnation - di Fabiana Andreozzi


Titolo: Eternal Damnation - Piovuta dal cielo
Autrice: Fabiana Andreozzi
Editore: Darcy edizioni
Genere: Music Romance
Pagine: 456
Costo: 2,99€ - in pre-order e fino al 13 gennaio 0,99€ - cartaceo 16€
Data d’uscita: 12 gennaio

 #prodottofornitoda: Info,dati e ebook forniti gratuitamente dalla casa editrice.



Trama



Diciannove anni appena compiuti e un passato da dimenticare che le pesa come una zavorra. Angela parte per Londra alla ricerca della sua nuova vita, del suo nuovo posto nel mondo. Ha solo un sogno futile da inseguire, andare al concerto degli Eternal Damnation e incontrare Ren, dopo tanti anni, sperando che anche lui si ricordi ancora di lei. Quando sembra che il suo sogno si stia realizzando, il destino le gioca l’ennesimo scherzo: resterà letteralmente impigliata in un altro affascinante componente della band, che le darà del filo da torcere.
E se uno la ama come se il tempo divisi non fosse mai esistito, l’altro la odia, a quanto pare, senza motivo.
Tra segreti da scardinare, l’ispirazione da recuperare, un passato che torna a galla e si cerca di cancellare, la musica è l’unico leitmotiv che conta insieme ai battiti del cuore che lentamente la porteranno a scoprire l’amore…



Recensione


Oggi vi parlo di una lettura che mi ha letteralmente cullato e tenuta dentro una bellissima bolla per due interi giorni.

Eternal Damnation è pura poesia, le parole sono note che accompagnano e incantano chi legge.

L’autrice è bravissima a tenere viva l’attenzione e a far crescere l’interesse man mano si avanza con la lettura. Mi sono sentita parte della storia, ma la cosa più bella è che potevo essere ogni volta l’una o l’altro personaggio senza mai confondermi ma anzi facendomi vivere l’emozione di avere più punti di vista restando comodamente sul divano di casa.




Non so se mi sono fatta capire e forse l’unico modo per farlo sarà leggere anche voi la storia, comunque resta il fatto che questo libro mi ha lasciato un segno, mi ha ispirata e fatta sognare, cosa che credo sia la meta per qualunque lettore.
L’autrice parla di temi forti, con il personaggio di Angela vuol far passare il messaggio che si, la mela non cade mai lontano dall’albero, ma puoi decidere tu se lasciarla lì a marcire oppure raccoglierla e usarne il seme per far crescere una pianta ancor più bella e forte.

“Me la immagino lì, sola e sperduta da ragazzina, e vorrei essere capace di tornare indietro nel tempo e salvarla da queste atroci angherie. Il tempo non torna indietro, ci è concesso di vivere solo oggi e domani. E sotto una Roma resa immortale da secoli di storia, continuiamo a parlarci di noi, di quei noi spezzati che ci rendono unici e a loro modo speciali.”

Non bisogna mai smettere di sognare, crescendo non saranno sempre i medesimi sogni, magari cambieranno un po’, le delusioni saranno sempre dietro l’angolo per sbarrarci la strada, ma come Angela e Dan insegnano, non bisogna mollare e credere sempre che se anche il passato è stato una canzone stonata, il futuro potrebbe diventare una magnifica colonna sonora suonata da un’intera orchestra.

“Sono venuta a Londra per trovare la mia strada, la mia libertà, eppure mi sento già ferma con le ali tarpate appena ho cercato di spiegarle.”

La musica qui non è solo un leggero contorno, diventa protagonista assoluta ma non come spesso accade semplicemente con degli accenni a musiche esistenti, no l’autrice la crea attraverso le emozioni dei suoi personaggi, li usa come spartiti e noi lettori diventiamo l’orchestra che legge e suona la storia.
Che altro dirvi? Credo abbiate capito quanto abbia amato questa storia e quanto la penna di questa autrice mi abbia scavato dentro. Ora tocca a voi vedere se darmi ragione o meno.
Alla prossima, Emanuela.

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