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mercoledì 9 gennaio 2019

Intervista all'autrice Natasa Ursic ospite al Festival Romance 2019





Benvenuta anzi ben ritrovata, Natasa nel mio piccolo mondo e grazie per questa chiacchierata.
Per chi ancora non ti conosce chi è Natasa Ursic nella vita quotidiana? I suoi hobby e le sue passioni?

Ciao Mary. Grazie mille per lo spazio che mi dedichi.
Allora, Natasa è sono una ragazza abbastanza timida e permalosa che ha 32 anni. Come hobby, adoro lavorare a maglia e all'uncinetto con cui porta a termine molti progetti di beneficenza. Mi piace leggere, scrivere, sognare. Sono mamma di una bimba di dodici anni che mi sostiene e sprona a fare molte cose. E' la mia forza.

-Come hai scoperto la passione per la scrittura?
Ho iniziato a mettere su carta i miei pensieri fino a provare piacere e l'esigenza di scrivere.

-Qual è la tua principale fonte d’ispirazione? La realtà ti aiuta in questo senso o ti appoggi esclusivamente alla tua immaginazione?

Tutto. Può ispirarmi un film, una canzone ascoltata ad occhi chiusi, una scena svolta in bar. La mia mente fantastica molto anche sulle persone. La realtà mi aiuta per dare il via all'immaginazione.

-Io credo che lo scrivere come tutte le arti sia un dono o comunque una predisposizione che uno ha, mi sbaglio?

Può essere. Però come tante cose, si può imparare.

-Si può studiare per imparare a scrivere? Tu cosa ne pensi?
Certo. Si studia per fare tante cose, perché dovrebbe essere diverso per la scrittura?

-Che tipo di lettrice sei? Hai autori/autrici che ami particolarmente e da cui magari hai potuto trarre insegnamento?

Sono una lettrice tranquilla. Ho una vasta lista di titoli sia cartacei (che prediligo) che ebook, di quasi ogni genere. Partendo da horror all'erotico. C'è anche qualche fantasy, ma sono di mia figlia. Leggo in base allo stato d'animo e da ogni libro, indifferentemente dall'autrice, traggo qualche insegnamento.

-C’è un libro a cui tieni particolarmente e che consigli assolutamente? Ci spieghi anche il perché?

Mi è rimasto nel cuore 'Colpa delle stelle'. Ho pianto per giorni, ma questo non me l ha fatto inserire nella 'lista nera'. Lo consiglio perché è una storia dolce, di un amore alle prime armi con le insicurezze dovute, nonostante le condizioni dei ragazzi.

-Parlaci ora dei tuoi libri, io ho letto il primo e prima o poi leggerò anche gli altri, da poco li hai anche “Ristrutturati” come mai questa scelta, cosa è cambiato? Parlaci della tua storia e dei suoi personaggi.

I primi volumi sono stati revisionati. Ho scelto di farlo perché non mi soddisfacevano al cento per cento. C'erano delle incongruenze da sistemare, alleggerire il carico di mistero e renderle più scorrevoli. Ora sono felice nel presentare la storia con qualche chicca in più.


-C’è qualcosa che troveremo sempre in un tuo romanzo? E cosa invece non troveremo mai?
Credo che resterò fedele alla cara e vecchia suspense. Poi, dipende dalla piega che prende la storia. Non troverete mai una storia servita. Ovvero, a me piace far giocare il lettore. Non dire sempre tutto ma farlo intuire.

-Tra tutte le tue storie quale trasformeresti in film/ telefilm? E perché?

La nuova storia che sto abbozzando. Quella credo che sarebbe carina in un film.

-Se potessi viaggiare nel tempo in che epoca andresti? Ti fermeresti mai a viverci per sempre?

Se tornando negli anni 90 ci sarebbe la tecnologia di oggi, allora andrei lì.

-Il prossimo anno sari ospite al primo Festival Romance italiano, cosa ne pensi di questo evento e quali aspettative hai?
Mi aspetto di passare una giornata indimenticabile tra una marea di autrici e lettori. Vada come vada, sarà un'esperienza indimenticabile.

-Come ti presenterai ai lettori, cosa troveremo al tuo tavolo?

Sarò super agitata. Al mio tavolo troverete la mia serie d'esordio con i suoi gadget e un inedito.

-Se potessi intervistare i tuoi lettori cosa chiederesti? E ancora da lettrice chi speri di poter incontrare?

Chiederei se sono riusciti a scoprire chi è Evan prima che venisse rivelato, chiederei come si sono sentiti a leggere la storia.
Beh, ci sono circa 160 autrici, spero di incontrarle tutte quante.
-Infine ti chiedo hai una frase, motto o citazione che ti rappresenta o che senti particolarmente tua?

Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te.

Spero di non averti annoiata, a presto.
Assolutamente no. Grazie a te per il tempo che mi dedichi. A presto.


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