Titolo: Ti faranno del male
Autore: Andrea Ferrari
Genere: Narrativa
Contemporanea
Editore: Project
(29 marzo 2017)
#prodottofornitoda: ebook fornito
gratuitamente dall’autore al fine della recensione
Trama
Andrea vive in un appartamento protetto
del servizio di salute mentale, dentro cui trascorre le proprie giornate quando
non lavora come magazziniere o riflette sulla sua condizione vagando per la
città. Ormai le donne sono per lui una chimera, non coltiva amicizie e ha una
condizione economica precaria. L'uomo è rinchiuso in se stesso e affranto;
neanche la pubblicazione del suo primo romanzo, gli dona speranza. Dopo essersi
ritrovato, suo malgrado, a vivere in tre diversi ospedali psichiatrici,
l'arrivo di Carolina cambierà la sua vita. Questa ragazza dalle vedute
antisemite e dai comportamenti particolari, lo condurrà verso situazioni
difficili da affrontare. Un romanzo che esaspera la naturale condizione
dell'uomo: perché se tutto può andare per il verso sbagliato, quasi sicuramente
accadrà. L'opera, seppur inventata, tratta in alcuni casi argomenti ed emozioni
vissuti in prima persona dall'autore.
Recensione
Ti faranno del male è
un racconto, giacché si tratta di poche centinaia di pagine, in cui, in
maniera, a mio avviso, alquanto cruda e diretta, il protagonista, un trentenne
di nome Andrea, racconta una breve parentesi della sua esistenza. Se vi approccerete
a questa lettura, dovrete farlo sgomberando la mente da ogni pregiudizio,
altrimenti potreste deludere le vostre aspettative. Tra queste pagine emerge
tutto il dolore e il disagio che vive un ragazzo che ha passato molti anni
della sua vita all’interno di centri di salute mentale. La sua famiglia l’ha
allontanato a causa dei suoi problemi psichici, nonostante alcune delle cause
della sofferenza di Andrea, dipendano proprio dal rapporto inappropriato con
cui i genitori si sono sempre approcciati, anzi non-approciati, a lui. Il
giovane uomo, protagonista di questa storia, racconta come la sua vita è
piatta, le sue uniche consolazioni sono le più disparate: raccolta di dvd,
andare in palestra, in giro per il centro e il sesso. Con quest’ultimo ha un
rapporto molto ossessivo. Le donne per lui non sono altro che una valvola di
sfogo fisico. Durante le poche pagine avrà più “relazioni” con donne diverse,
che puntualmente lo lasceranno e deluderanno dopo pochi incontri. Maniacale è
la spiegazione dei dosaggi della terapia farmacologica che i dottori variano
spesso per stare dietro ai suoi squilibri psichici, ma Andrea, nonostante
tutto, è un giovane uomo che prova a non annegare, che prova a sbracciare con
tutte le sue forze per rimanere a galla nel mare di sofferenza di cui si
compone la sua vita. A volte ci riesce facilmente, altre ingoia dell’acqua che
lo fa tossire, soffrire, perdere le speranze. Ha un lavoro, che cambia di
frequente, ed ha pubblicato un libro con un editore, ma nonostante ciò, incatenato
dalla sua depressione, non riesce a gioire dei piccoli traguardi che la vita
gli pone sotto il naso.
Si sente solo ed è perennemente convinto che tutti nel mondo “gli faranno del male”.
Dal punto di vista analitico, i dialoghi tra Andrea e le donne che incontra, sono spesso molto scurrili, in quanto la maggior parte di esse sono prostitute e lui non le tratta sempre con educazione. Anche verso se stesso o il suo convivente Argo, anch’egli affetto da problemi psichici, gli scambi di battute sono brevi e incentrate sul sesso e la droga. La storia fila, nei limiti della trama, in quanto è presente un inizio, che catapulta direttamente nella vita di Andrea, uno svolgimento in cui la sua vita continua ad andare a rotoli sotto ogni punto di vista, e un finale, che finale non è, in cui lui si lascia andare a delle riflessioni, ma conclude scrivendo che non gli darà spazio in questo romanzo.
Come ho già anticipato, questa è una lettura particolare, tratta dei temi importanti, spesso sottovalutati. Non so se si tratti di una storia autobiografica, quello che so è che la sofferenza psichica è spesso sottovalutata poiché silente, rispetto un mal di stomaco o un’operazione ad un braccio. Eppure esiste, è dolorosa, sconvolge la vita dell’essere umano fino a farlo vivere come Andrea o tanti altri come lui. È questo il punto a favore della storia, il fatto che induce a riflettere, a fermarsi un momento per capire che non si devono trattare le persone affette da disturbi psichici come degli appestati, poiché non hanno nulla di diverso da chi non ne soffre, anzi sono più sensibili e umani.
Alla prossima, collaboratrice freelance.
Si sente solo ed è perennemente convinto che tutti nel mondo “gli faranno del male”.
Dal punto di vista analitico, i dialoghi tra Andrea e le donne che incontra, sono spesso molto scurrili, in quanto la maggior parte di esse sono prostitute e lui non le tratta sempre con educazione. Anche verso se stesso o il suo convivente Argo, anch’egli affetto da problemi psichici, gli scambi di battute sono brevi e incentrate sul sesso e la droga. La storia fila, nei limiti della trama, in quanto è presente un inizio, che catapulta direttamente nella vita di Andrea, uno svolgimento in cui la sua vita continua ad andare a rotoli sotto ogni punto di vista, e un finale, che finale non è, in cui lui si lascia andare a delle riflessioni, ma conclude scrivendo che non gli darà spazio in questo romanzo.
Come ho già anticipato, questa è una lettura particolare, tratta dei temi importanti, spesso sottovalutati. Non so se si tratti di una storia autobiografica, quello che so è che la sofferenza psichica è spesso sottovalutata poiché silente, rispetto un mal di stomaco o un’operazione ad un braccio. Eppure esiste, è dolorosa, sconvolge la vita dell’essere umano fino a farlo vivere come Andrea o tanti altri come lui. È questo il punto a favore della storia, il fatto che induce a riflettere, a fermarsi un momento per capire che non si devono trattare le persone affette da disturbi psichici come degli appestati, poiché non hanno nulla di diverso da chi non ne soffre, anzi sono più sensibili e umani.
Alla prossima, collaboratrice freelance.

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