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giovedì 8 novembre 2018

Recensione - Fenomeni, Il lamento delle tenebre - Autori Vari


TITOLO: FENOMENI – IL LAMENTO DELLE TENEBRE
AUTORE: AUTORI VARI
GENERE: HORROR
PAGINE: 424
EDITORE: PROGETTO PAROLE
#prodottofornitoda: ebook fornito gratuitamente dalla casa editrice al fine della recensione


TRAMA

Tredici autori di notevole talento per tredici racconti uniti da un unico filo conduttore: la paura intrisa di follia e di fenomeni soprannaturali. Ma la paura non è la sola pulsione in grado di inquietare e talvolta sconvolgere l’animo umano. Si va da un desiderio di affermazione e di rivalsa capace di condurre alla follia (reale o apparente?) raccontata da Emanuel d’Avalos in “L’ombra della strega”, alla spietata sete di vendetta che caratterizza “Sepoltura” di Luciano Dal Pont, dalla frustrazione creativa dei metaforici “Criceti” di Emily Hunter al terribile equivoco destinato a sconvolgere le vite dei protagonisti di “Apatia mortale” di A.S. Twinblack, dal vortice di incubo e realtà narrato in Loop, di Lara Esse, alla terribile avventura di un uomo e una donna in una misteriosa villa in “L’orrenda bellezza” di Roberto Ricci. E ancora, dal surreale incontro tra un giovane e un anziano dotato di strani poteri in “Angeli” di Paolo Passerini, all’oscura e intricata vicenda di “La tredicesima strega” di Sharon Morgan Minto. Troviamo poi la metafora onirica che si dipana in “L’uomo dentro la gabbia rosa” di Francis Andrea Sperelli, e di seguito la sulfurea storia di possessione demoniaca raccontata da Floriana Naso in “Il triangolo di Judith”. Una bella favola triste e dolce è invece “Fiori rossi” di Camilla Athena Restelli. Ma torniamo poi al desiderio di vendetta condito da una buona dose di sadismo di “Il gioco della bottiglia” di Giuseppe Balsamo, per finire con la chimera dell’immortalità diluita tra le righe di “La sottrazione del tempo” di Roberto Masini. Ma dentro tutte queste vicende, sebbene molto diverse tra loro, il lamento delle tenebre striscia con macabra voluttà lungo il sentiero della follia e vi trascinerà fino in fondo al baratro del male assoluto. Quando quel lamento diventerà un urlo straziante, l’ultima speranza soccomberà alla tenebra senza fine e l'ombra si tingerà d'oscuro.

RECENSIONE

Questa raccolta mi è piaciuta moltissimo e l’ho letta quasi tutta d’un fiato nei giorni scorsi, quando nella notte di Halloween aleggiava quell’atmosfera tenebrosa e misteriosa che faceva un bel contorno a questa lettura da brivido.
Che dire? In questi testi brevi, gli autori ci deliziano con le loro inquietanti avventure, che alcune volte non rappresentano paure metaforiche, ma paure reali che almeno una volta nella vita un essere umano ha sperimentato (come la paura di impazzire) o paure la cui prospettiva ne spaventa l’animo (come la paura di essere posseduti dal demonio o di essere seppelliti vivi).
Lo stile di scrittura dei vari racconti è diverso per autore ma ugualmente fluido e mai prolisso o noioso (ovviamente alcuni racconti mi sono piaciuti di più per argomento e originalità della storia); nella mia playlist dei preferiti rientra sicuramente “Sepoltura” di Luciano dal Pont, un  racconto fatto di struggente vendetta e sensazioni claustrofobiche che fanno venire la pelle d’oca e che nessuno spera di provare nella propria vita, tranne il protagonista...

“…vorrei avere una fantasia tanto fervida e realistica da poter provare, anche solo per un     attimo, cosa davvero significhi risvegliarsi e rendersi conto di essere sepolti vivi…”

Di seguito, mi è piaciuto molto “Il triangolo di Judith” di Floriana Naso, una storia demoniaca, oscura,  che ci fa scendere direttamente negli Inferi tra sostanze appiccicose sanguinolente e grossi vermi bianchi (non andrò oltre!) e come ultimo, ma non meno importante, forse quello che mi ha urtato di più dal punto di vista psicologico, “Apatia mortale” di A.S.Twinblack, un  racconto che lascia col fiato sospeso, ci catapulta nel complicato meccanismo della mente umana, delle azioni che essa potrebbe portarci a compiere in momenti estremi, il tutto condito da una buona dose di panico e scene splatter di sangue e budella.

“Osservò lontano il mare leggermente increspato, illuminato dalla luce argentea della luna.
Era uno spettacolo suggestivo, misterioso e bellissimo. Quanti aggettivi le venivano in mente per descrivere quel panorama notturno, quante emozioni provava dinanzi alla maestosità       della luna che     baciava il mare da lontano. Emozioni che non aveva mai provato, come l’amore, per esempio...”


Questi sono i brani che mi hanno colpita di più, ma ognuno ha i suoi gusti e con ciò non voglio dire che gli altri siano di meno, anzi, ma per argomenti che più mi appassionano e intrigano ho trovato più affinità con questi tre racconti.
Nel complesso, questa raccolta mi ha rapita, mi ha conquistata fin dall’inizio, mi ha fatto rabbrividire, mi ha fatto restare senza fiato e con una sensazione pesante sullo stomaco.
La consiglio a chi non è facilmente impressionabile, mentre per gli altri, bè, armatevi di coraggio e affrontate la parte più oscura e tenebrosa dei Fenomeni.

Alla prossima, Chiara!



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