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giovedì 22 novembre 2018

Intervista all'autrice Deborah Fasola ospite al Festival Romance 2019



Ciao Deborah eccomi ad accoglierti ancora una volta nel mio piccolo mondo.

-Per chi ancora non ti conosce, chi è Deborah Fasola quando non scrive? Quali altre passioni e hobby hai?

Ciao a tutti, è molto bello essere qui, grazie per il tempo e lo spazio che mi avete dedicato. La Deborah che non scrive è una mamma, per prima cosa, ma anche molto altro. Ho molti hobby e passioni, primo su tutti il pazzo amore per i telefilm. Ovviamente amo leggere e passare del tempo con i miei figli e il mio cagnolini. Nonostante ciò, è quando scrivo che sono davvero me stessa, sempre.

-La scrittura fa parte di te da sempre o è una passione nata con il tempo?

E' nata con il tempo. Non ho iniziato da bambina, prima ero una lettrice soprattutto. Amavo leggere, leggevo sempre, ovunque, fin da piccolissima, emulando mia mamma all'inizio ma poi imparando ad amarlo davvero. Alla fine, a forza di leggere, ho voluto provare a creare: ero alle scuole superiori e da lì non ho più smesso, pur arrivando a pubblicare molti anni dopo.


-Cosa ti ha spinta a pubblicare le tue storie?

Mio marito. Erano anni che scrivevo, per questo ho tanti romanzi inediti anche datati. Se non fosse stato per lui non avrei mai trovato il coraggio di osare, per questo gli sarò sempre grata.

-Io ho avuto il piacere di leggere Stay e altri tuoi libri capeggiano per essere presto letti sul mio Kindle, parlaci delle tue storie e dei tuoi personaggi.

Le mie storie sono diverse e per me tutte speciali. Mi piace principalmente scrivere di amore perché credo che sia il collante della vita e poi anche della famiglia, insomma, dell'amore in tutte le sue forme. Scrivo romance in tutti i suoi sottogeneri e anche fantasy, nonostante ultimamente sia il rosa ciò che mi impegna di più, e quello che cerco di fare sempre con i miei romanzi è cercare di renderli originali e unici, ma al tempo stesso riempirli di me e delle mie emozioni. Ognuno dei miei "figli di carta" per me è speciale perché dentro a storie romanzate ho seminato me stessa, le mie emozioni, paure, e i miei pensieri.


-In quale percentuale realtà e fantasia si raccontano nei tuoi libri?

In egual misura, direi. Anche se le mie storie ormai sono rosa e quindi realistiche e non più fantasy, mi piace romanzare pensieri, emozioni, sentimenti ed eventi e non scelgo mai di raccontare storie vere, amo crearle con la mia fantasia, per questo uso sia questa che la realtà cercando il mix perfetto per me.

-Che tipo di lettrice sei? C’è un libro che da sempre hai nel cuore ed ogni tanto rileggi?

Ce ne sono due, che appartengono al mio passato e all'inizio della mia passione, per questo sono molto legata a questi testi, che avrò letto almeno un centinaio di volte entrambi: Piccole donne e Love Story (prima version). In generale, comunque, sono una lettrice famelica. Divoro i libri e ne voglio ancora e ancora!


-Tu ti sei autopubblicata e se non sbaglio sei stata anche con CE, com’è andata, raccontaci cosa ne pensi dei due mondi e com’è stata la tua esperienza.

Sicuramente sono due esperienze uniche e da provare. L'emozione di arrivare in libreria e vedersi in vetrina o venir riconosciuta per strada dai lettori è immensa, ma la libertà del Self publishing e la gioia del farcela da sola lo è altrettando. Sono due alternative stupende, che lasciando certo moltissimo in entrambi i casi. io ho scelto la prima via perché al momento è più adatta a me e al mio stile di vita, ma non mi precludo niente per il futuro, chissà.

-Quale tra i tuoi libri ti ha dato più filo da torcere e perché? E tra tutti i tuoi protagonisti quali ti sono rimasti più attaccati?

I protagonisti che ancora mi sono dentro, all'interno, nel cuore, sono Tess e Dex di Sceglierò sempre te che, per assurdo, è anche la storia che mi ha dato più filo da torcere proprio perché è sentita, personale, intensa. Credo sia per questo che ho avuto difficiltà nella stesura (ho cominciato, buttato e ricominciato ancora mille volte il romanzo prima di trovare l'avvio giusto) e che sono così legata a questa storia.


-Progetti futuri? Ci puoi svelare qualche piccolo segreto sulle prossime storie?

Progetti futuri, moltissimi. Anzitutto entro la fine dell'anno ci saranno delle belle sorprese, e poi in quello nuovo altre pubblicazioni in arrivo! Inoltre sto lavorando su un nuovo romanzo che mi sta davvero facendo disperare ma che spero possa poi rapire il cuore di tutti i miei lettori, insomma tante novità, sorprese e tanta voglia di fare, che spero presto potrò comunicare a tutti!

- L’anno prossimo sarai ospite al primo Festival Romance italiano, cosa pensi dell’evento e cosa ti aspetti da esso?

Mi aspetto di poter finalmente conoscere e abbracciare tutti i miei fantastici lettori e le mie carissime colleghe. Ho voglia di conoscere le persone che fanno ormai parte della mia quotidianità e abbracciarle, di far conoscere i miei romanzi e di parlare e discutere di loro con i miei lettori. Insomma, sono certa che sarà bellissimo!


- Come ti presenterai ai lettori, cosa troveremo al tavolo?

Il mio tavolo sarà ghiotto di tutto. Non ho solo già organizzato ogni cosa, ma ho già materialmente preparato gadget e affini, e saranno tantissimi e sfiziosissimi! Al mio tavolo si troverà questo e molto altro, conto di portare tutti i miei titoli, così ce ne sarà per tutti i gusti e, soprattutto, aspetto ognuno di voi per conoscervi e omaggiarvi delle cose carine che vi ho preparato!

Infine ti chiedo una frase che hai scritto che ti è particolarmente cara e perché?

"Come fai a capire che una cosa ti fa male quando è l'unica cosa che vuoi e che ti fa battere il cuore?" è una frase tratta da Sceglierò sempre te, una domanda che riassume il mio pensiero e che mi sono sempre fatta e che probabilmente sempre mi accompagnerà.

Grazie infinite per questa bella chiacchierata, a presto Emanuela.

Grazie a voi di tutto, un abbraccio al blog e a tutti i lettori!

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