Ciao Deborah eccomi ad accoglierti ancora una volta nel mio piccolo mondo.
-Per chi ancora non ti conosce, chi è Deborah Fasola quando non scrive? Quali
altre passioni e hobby hai?
Ciao a tutti, è molto bello essere qui,
grazie per il tempo e lo spazio che mi avete dedicato. La Deborah che non
scrive è una mamma, per prima cosa, ma anche molto altro. Ho molti hobby e
passioni, primo su tutti il pazzo amore per i telefilm. Ovviamente amo leggere
e passare del tempo con i miei figli e il mio cagnolini. Nonostante ciò, è
quando scrivo che sono davvero me stessa, sempre.
-La
scrittura fa parte di te da sempre o è una passione nata con il tempo?
E' nata con il tempo. Non ho iniziato da
bambina, prima ero una lettrice soprattutto. Amavo leggere, leggevo sempre,
ovunque, fin da piccolissima, emulando mia mamma all'inizio ma poi imparando ad
amarlo davvero. Alla fine, a forza di leggere, ho voluto provare a creare: ero
alle scuole superiori e da lì non ho più smesso, pur arrivando a pubblicare
molti anni dopo.
-Cosa ti ha
spinta a pubblicare le tue storie?
Mio marito. Erano anni che scrivevo, per
questo ho tanti romanzi inediti anche datati. Se non fosse stato per lui non
avrei mai trovato il coraggio di osare, per questo gli sarò sempre grata.
-Io ho
avuto il piacere di leggere Stay e altri tuoi libri capeggiano per essere
presto letti sul mio Kindle, parlaci delle tue storie e dei tuoi personaggi.
Le mie storie sono diverse e per me
tutte speciali. Mi piace principalmente scrivere di amore perché credo che sia
il collante della vita e poi anche della famiglia, insomma, dell'amore in tutte
le sue forme. Scrivo romance in tutti i suoi sottogeneri e anche fantasy,
nonostante ultimamente sia il rosa ciò che mi impegna di più, e quello che
cerco di fare sempre con i miei romanzi è cercare di renderli originali e
unici, ma al tempo stesso riempirli di me e delle mie emozioni. Ognuno dei miei
"figli di carta" per me è speciale perché dentro a storie romanzate
ho seminato me stessa, le mie emozioni, paure, e i miei pensieri.
-In quale
percentuale realtà e fantasia si raccontano nei tuoi libri?
In egual misura, direi. Anche se le mie
storie ormai sono rosa e quindi realistiche e non più fantasy, mi piace romanzare
pensieri, emozioni, sentimenti ed eventi e non scelgo mai di raccontare storie
vere, amo crearle con la mia fantasia, per questo uso sia questa che la realtà
cercando il mix perfetto per me.
-Che tipo
di lettrice sei? C’è un libro che da sempre hai nel cuore ed ogni tanto
rileggi?
Ce ne sono due, che appartengono al mio
passato e all'inizio della mia passione, per questo sono molto legata a questi
testi, che avrò letto almeno un centinaio di volte entrambi: Piccole donne e
Love Story (prima version). In generale, comunque, sono una lettrice famelica.
Divoro i libri e ne voglio ancora e ancora!
-Tu ti sei
autopubblicata e se non sbaglio sei stata anche con CE, com’è andata,
raccontaci cosa ne pensi dei due mondi e com’è stata la tua esperienza.
Sicuramente sono due esperienze uniche e
da provare. L'emozione di arrivare in libreria e vedersi in vetrina o venir
riconosciuta per strada dai lettori è immensa, ma la libertà del Self
publishing e la gioia del farcela da sola lo è altrettando. Sono due alternative
stupende, che lasciando certo moltissimo in entrambi i casi. io ho scelto la
prima via perché al momento è più adatta a me e al mio stile di vita, ma non mi
precludo niente per il futuro, chissà.
-Quale tra
i tuoi libri ti ha dato più filo da torcere e perché? E tra tutti i tuoi
protagonisti quali ti sono rimasti più attaccati?
I protagonisti che ancora mi sono
dentro, all'interno, nel cuore, sono Tess e Dex di Sceglierò sempre te che, per
assurdo, è anche la storia che mi ha dato più filo da torcere proprio perché è
sentita, personale, intensa. Credo sia per questo che ho avuto difficiltà nella
stesura (ho cominciato, buttato e ricominciato ancora mille volte il romanzo
prima di trovare l'avvio giusto) e che sono così legata a questa storia.
-Progetti
futuri? Ci puoi svelare qualche piccolo segreto sulle prossime storie?
Progetti futuri, moltissimi. Anzitutto
entro la fine dell'anno ci saranno delle belle sorprese, e poi in quello nuovo
altre pubblicazioni in arrivo! Inoltre sto lavorando su un nuovo romanzo che mi
sta davvero facendo disperare ma che spero possa poi rapire il cuore di tutti i
miei lettori, insomma tante novità, sorprese e tanta voglia di fare, che spero
presto potrò comunicare a tutti!
- L’anno
prossimo sarai ospite al primo Festival Romance italiano, cosa pensi
dell’evento e cosa ti aspetti da esso?
Mi aspetto di poter finalmente conoscere
e abbracciare tutti i miei fantastici lettori e le mie carissime colleghe. Ho
voglia di conoscere le persone che fanno ormai parte della mia quotidianità e
abbracciarle, di far conoscere i miei romanzi e di parlare e discutere di loro
con i miei lettori. Insomma, sono certa che sarà bellissimo!
- Come ti
presenterai ai lettori, cosa troveremo al tavolo?
Il mio tavolo sarà ghiotto di tutto. Non
ho solo già organizzato ogni cosa, ma ho già materialmente preparato gadget e
affini, e saranno tantissimi e sfiziosissimi! Al mio tavolo si troverà questo e
molto altro, conto di portare tutti i miei titoli, così ce ne sarà per tutti i
gusti e, soprattutto, aspetto ognuno di voi per conoscervi e omaggiarvi delle
cose carine che vi ho preparato!
Infine ti
chiedo una frase che hai scritto che ti è particolarmente cara e perché?
"Come fai a capire che una cosa ti
fa male quando è l'unica cosa che vuoi e che ti fa battere il cuore?" è
una frase tratta da Sceglierò sempre te, una domanda che riassume il mio
pensiero e che mi sono sempre fatta e che probabilmente sempre mi accompagnerà.
Grazie
infinite per questa bella chiacchierata, a presto Emanuela.
Grazie a voi di tutto, un
abbraccio al blog e a tutti i lettori!






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