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martedì 30 ottobre 2018

Recensione - Absorption, i colori del sangue - di Eugene Pitch


#prodottofornitoda: ebook fornito gratuitamente dall'autore al fine della recensione.

TRAMA

David fugge da un misterioso passato e vive ora a Londra, in un appartamento fatiscente e lavorando come cameriere in un bar. Il professore è il suo unico amico, un uomo che come lui è appassionato d’arte, cliente del bar e con cui instaura un’insolita amicizia.

Ray, insieme a sua moglie Miranda, vive alla giornata, lavora come fotografo e per questo motivo viaggia in continuazione.
Cos’hanno in comune Ray e David? Assolutamente nulla, almeno fino a quando una banda di criminali ben organizzata non decide di farli incontrare, rapendo loro le persone più care e costringendoli a collaborare.

I due dapprima si muovono separatamente, l’uno inconsapevole dell’esistenza dell’altro, poi le loro strade si incrociano e da lì in poi dovranno unire le forze e portare a termine la pericolosa missione. Ma perché questi criminali hanno scelto proprio loro? Riusciranno a salvare le persone prese in ostaggio?

Questo thriller è un viaggio che collega le terre più remote e diverse, stregando il lettore con un mistero che ha origini lontane, anche nel tempo.
Absorption – I Colori del Sangue è un romanzo carico di colpi di scena, dove l’apparenza inganna.


Recensione

L’autore ci presenta con questa storia un nuovo genere da lui ideato e cioè l’hyperbook, che cos’è? L’autore ci spiega che un hyperbook è un romanzo concepito appositamente per tutte quelle persone che vorrebbero leggere, ma non ne hanno il tempo. Lo stile narrativo trascinante fin dall'inizio e i numerosi personaggi, dotati di straordinaria profondità, danno più ricchezza e dinamicità alla storia. Inoltre le frasi più semplici e concise, e i capitoli brevi ne agevolano la lettura. 
Detto questo le sue linee guida sono state seguite in questa storia? Sicuramente si, come lui stesso anticipa i capitoli brevi e la sua scrittura semplice, fluida che va dritta al punto, agevola il lettore e lo spinge con facilità a continuare la lettura.
"...lui, dietro alla sua apparente fragilità e spensieratezza, portava dentro una profonda tristezza...
Sentiva semplicemente che il mondo non riusciva a dargli quel grado di felicità a cui lui aveva diritto."

I personaggi sono tanti e tutti ben sviluppati, anche se devo ammettere che ho faticato a volte a star dietro a tutte le loro storie che si davano il cambio in modo repentino, questo è l’unico difetto o meglio l’unico ostacolo che io ho incontrato.
La suspance, i luoghi e le storie di ogni personaggio mi hanno affascinato tantissimo e invogliato a continuare velocemente, le descrizioni dei luoghi poi mi hanno letteralmente catapultata lì accanto a loro, facendomi sentire parte integrante del loro vissuto.



La trama è assolutamente degna di un thriller, avvincente fin dall’inizio e colma di quel senso di angoscia e suspance che ne caratterizza il genere.
Quindi se vi ho almeno un pochino incuriosito non vi resta che correre a leggere questo e attendere la prossima recensione a questo autore che arriverà a breve.


" Gli venne da sorridere pensando alla grande differenza tra la filosofia e la scienza:
la prima cerca le domande giuste, mentre la seconda cerca le risposte giuste. Ma nel suo caso non c'erano nè domande nè risposte giuste perchè non era lui a condurre il gioco."

Alla prossima, Emanuela.


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