Titolo: Fino all'ultimo respiro.
Genere: Romantico, autoconclusivo.
Formato: Ebook
Prezzo: 2,99
Sinossi
È il destino
che decide il
corso della vita?
Oppure siamo noi
che con le
nostre decisioni lo influenziamo?
È l’alba di un nuovo giorno quando Regina prende una scorciatoia
per raggiungere più in fretta
il villaggio di
Andrina, e così
si imbatte in
qualcosa di imprevisto
e
inimmaginabile.
Misha entra nella sua vita.
“A volte vorrei non amare al punto da sacrificare
tutto. Ma...
amo e non esiste altra ragione al mondo per cui valga
la pena mettere in gioco se stessi.
Continuo a
ripetermi che di sogni non si vive, ma
sono l’unico espediente che mi tiene a galla.
Ogni
tanto mi capita
di sognare il
mio soldato dagli
occhi scuri. «Sono
venuto a prenderti.» dice
prima di avvolgermi
in un abbraccio
carico di promesse.
Poi mi
sveglio, gli occhi pieni di lacrime e il cuore vuoto.
Lui non verrà a portarmi via.”
Ma, il destino ha già deciso.
“Non sarà per mano mia, non so quando, ma so perché.
Presto o tardi
ci rimetterò le
penne, magari sarò
io stesso ad
andare incontro alla morte e finalmente avrò il riposo che
agogno da tanto tempo.
Il sonno del guerriero.
Ho trentacinque anni, eppure avverto la sensazione di
aver vissuto cento vite e che ogni giorno duri un’eternità.
Mi guardo indietro e scorgo la scia di sangue che ho
lasciato durante questi anni. Non sono un senzadio, sono un soldato, e prima
che alla legge divina devo obbedienza all’esercito che ho giurato di servire.
Mi guardo indietro e vedo il viso dell’Angelo che mi
ha tenuto aggrappato a questa esistenza. Nonostante tutto, vale la pena vivere
se ho la speranza di rincontrarla.”
Nella radura dove il silenzio è tornato a imperare,
Regina appare dal nulla e salva la vita di Misha, poi scompare. A distanza di
mesi, a causa dell’ineluttabile disegno del fato, i due si ritrovano e stavolta
toccherà al soldato difendere la vita del suo angelo a
costo di sacrificare
la sua. Del
resto è questo
che fanno gli
uomini come lui: proteggono gli innocenti.
Estratto
Anni fa, una vecchia saggia mi ha detto che l’amore è una strega
abile nello scoccare incantesimi e straordinaria nell’infliggere maledizioni.
“Fai attenzione, figlia mia, quando sentirai il vento cambiare preparati, la
tormenta è nell’aria. Isola la mente, proteggi il corpo, nascondi il cuore dove
tu stessa faticherai a ritrovarlo.”
Ed io l’ho fatto.
La prima volta che sono stata con Dimitri ho lasciato la mente
fuori dalla porta, ho indossato un’armatura e gettato il cuore dentro a un
pozzo, profondo quanto profonda è stata la mia disperazione quella notte.
Poi, in un mattino senza sole, come un bagliore dal cielo sei
apparso tu, il figlio di una stella rossa, e hai infranto le mie certezze.
Sono giunta da te per caso, eppure sapevo benissimo dove
trovarti, un bambino bisognoso di cure, un cucciolo smarrito nella foresta. Ti
sono stata vicino, ti ho infuso coraggio e ti ho tenuto al caldo quando intorno
a noi c’erano soltanto silenzio, tragedia e gelo.
E tu hai pianto e le tue lacrime hanno piantato un seme dentro
di me. Giorno dopo giorno, dal seme è germogliato il mio amore. A nulla sono
valsi la porta chiusa, l’armatura e il cuore in fondo al pozzo, ti ho amato fin
da quel momento, anche se non lo sapevo, anche se non lo volevo.
Quando ti ho rivisto ho capito.
L’emozione nella gola ha spezzato gli indugi e rotto le catene
con cui ho asservito me stessa. Lo scorrere del tempo mi è parso una buona
cosa, l’amaro dolce e l’ombra luce. Mi hai stretta nel tuo abbraccio ed io non
ho avuto più freddo, anche se mi sono ritrovata nuda, esposta alle intemperie e
impreparata a ciò che avresti rappresentato da lì a poche ore.
La vecchia saggia mi ha avvisato: la tormenta è arrivata con i
suoi venti del Nord e le nevicate che accecano e ghiacciano, ed io sono stata
accecata dal tuo sorriso radioso, dalle scintille nei tuoi occhi, dalla forza
delle tue mani grandi. Ho lasciato aperta la porta, smesso l’armatura e il
cuore è sbucato fuori dal pozzo per riprendere il suo posto nel petto.
Tu sei forte, amore mio, io lo sembro soltanto.
È stata un’illusione, un fatale errore.
Ho scordato chi sono, cosa ho fatto. Per qualche tempo sono
stata il tuo Angelo della Taiga e tu il mio Soldato. E ora che l’irrimediabile
è accaduto fra noi, non so come chiudere la porta, rientrare nell’armatura e
strapparmi il cuore dal petto.
Altre pubblicazioni
•Cygnus - Self Publishing (autoconclusivo)
•Il Santo - Self Publishing (autoconclusivo)
- Collana Tempeste:
•L’uragano dentro me - edito da Tre60 (autoconclusivo)
•Come vento d'inverno - Self Publishing (autoconclusivo)
- Serie Bittersweet:
•1 - Bittersweet, qualcuno come te - edito da Silele Edizioni
•2 - Stardust, qualcuno come me - Self Publishing
•Cygnus - Self Publishing (autoconclusivo)
•Il Santo - Self Publishing (autoconclusivo)
- Collana Tempeste:
•L’uragano dentro me - edito da Tre60 (autoconclusivo)
•Come vento d'inverno - Self Publishing (autoconclusivo)
- Serie Bittersweet:
•1 - Bittersweet, qualcuno come te - edito da Silele Edizioni
•2 - Stardust, qualcuno come me - Self Publishing
•3 - Never Ends, nessuno come noi - Self
Publishing
Nota biografica
Rhoma G. ha cominciato a scrivere racconti
all’età di tredici anni, e sebbene la vita l’abbia poi indirizzata da
tutt’altra parte, non ha mai messo di coltivare il sogno di diventare scrittrice.
Divoratrice di libri e scrittrice per passione, considera la lettura il mezzo
per vivere tante avventure diverse, e la scrittura il tramite tra il mondo
reale e i personaggi creati dalla sua fervida immaginazione. Vive col marito in
una città di mare, ama viaggiare e nutre una smodata passione per i film di
Hitchcock.

1 commento:
Grazie mille per la presentazione!
Rhoma G.
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