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mercoledì 30 maggio 2018

Recensione - Vorrei vedere il mare dalla finestra - di Sabrina Maiuzzo


Titolo: Vorrei vedere il mare dalla finestra
Autore: Sabrina Maiuzzo
Genere: Narrativa
 Pagine: 161

Sinossi
                                                                                                                    Alex e Joyce sono amici d’infanzia. Sin da quando erano bambini, l’uno ha trovato nell’altro il perfetto compagno d’avventura e di marachelle. Accumunati dalla passione per la musica e dalle tragedie che la vita ha marchiato nei cuori di entrambi, insieme superano le difficoltà scolastiche, i drammi adolescenziali e delle pene d’amore, fino a quando un terribile spaccatura si viene a creare inevitabilmente tra i due.             
Come un castello sulla spiaggia, basta qualche incomprensione, un litigio e qualche parola di troppo a far vacillare la loro amicizia. Ma l’alta marea non è ancora arrivata e il loro rapporto si salva dalla balia delle onde, soprattutto quando Joyce torna da Alex con una camicia sporca di sangue e sulle spalle un grandissimo segreto. Ed è così che Alex non può fare a meno che tornare dalla terra da cui è scappato, con la chitarra sulle spalle e la lingua tagliente nella bocca. Nonostante il caratteraccio di uno dei due amici, questa volta è il quieto Joyce che va contro le legge e le regole.

Recensione

Alex è scappato dalla sua terra per sfuggire ai suoi problemi, una fuga da una famiglia spezzata a causa delle azioni disoneste del padre, da un marchio che si è sempre sentito addosso per qualcosa che non aveva fatto, ma che aveva ereditato e che la gente gli attribuiva. Compreso il padre del suo migliore amico.             
Alex e Joyce hanno litigato, la loro amicizia si è spezzata, finalmente il padre di Joyce ha avuto la sua vittoria su quell’ amicizia scomoda tra il figlio di un banchiere e il figlio di un mafioso. Alex si è trasferito a Londra, seguendo la sua passione per la musica e rifugiandosi in essa per trovare la pace.                                
 Joyce ha proseguito la sua vita senza Alex, seguendo le aspettative del padre e comportandosi da bravo ragazzo. Finché un giorno, mentre Alex sta suonando la sua musica per la strada, vede avvicinarsi Joyce, erano cinque anni che non si vedevano. Joyce chiede ad Alex di tornare, perché ha bisogno del suo aiuto.                    
Si è cacciato in un bel pasticcio e l’unico a poterlo aiutare è il suo amico Alex. Quei cinque anni vengono spazzati via in un attimo dall’affetto che c’è sempre stato tra i due, ogni disaccordo passato ha perso il suo valore di fronte al bisogno di aiuto, facendo riaffiorare   la loro amicizia fraterna.                                        
Alex non è indifferente alla richiesta di aiuto di Joyce, il suo amico che si è sempre comportato bene ed ha sempre evitato i guai, era andato a cercarlo in condizioni in cui non lo aveva mai visto, il suo aspetto trascurato lo ha subito colpito, ma la camicia di Joyce sporca di sangue lo ha letteralmente spiazzato.        
Alex non ha avuto dubbi ne tentennamenti, decide di aiutare Joyce, anche se tornare al suo paese significa affrontare i demoni da cui è scappato e guardare in faccia la realtà con un prospettiva da adulto, ma pur sempre con il cuore gonfio di rabbia e di dolore, però adesso il suo amico ha la priorità assoluta.                                                            Alex e Joyce hanno un amicizia importante, sebbene siano due persone completamente diverse, allo stesso tempo si completano. Quello che uno non ha, lo compensa l’altro. Le vicissitudini dell’infanzia li hanno fatti incontrare, i rispettivi problemi li hanno fatti legare sin da subito, rendendoli amici fraterni. L’autrice in questo libro evidenzia quanto una vera amicizia, nata tra i banchi di scuola, possa essere solida e profonda, al punto da non conoscere ostacoli, abbattendo le discriminazioni che si creano e i giudizi della società.  Viene anche dimostrato che noi non siamo le azioni dei nostri genitori, che la nostra personalità può emergere ed essere fine a se stessa, che da adulti abbiamo la facoltà di essere ciò che vogliamo, che i marchi dati dalla società possono essere rimossi e i pregiudizi possono essere superati.                                    
Questo libro che sembra raccontare una qualunque storia di amicizia,racchiude in se dei messaggi importanti  su vari aspetti,alcuni dei quali sono : l’importanza di usare il cuore , anziché la mente; l’andare oltre il giudizio delle persone ; il non lasciarsi condizionare dalle azioni sbagliate ; e altro ancora che lascerò scoprire a voi..                                                                                                                            Questa è la frase che più mi è piaciuta di Alex e che a mio parere dimostra quanto lui sia diverso dal padre e lontano dalle sue azioni: 
                                                                                              
“ non ho nulla da perdere tranne, per una volta la possibilità di fare la cosa giusta . Non credo nel matrimonio, non mi sposerò mai e di certo un futuro divorzio non graverà nel mio immenso curriculum. Anzi, avrò pure qualcosa da inserire in quei fogli vuoti. Che mi costa andare a firmare un documento andando un giorno in comune prima di passare al supermercato?”

Dicendo questo Alex non esalta il valore della sua scelta, dimostrando di non avere alcun fine personale in quello che ha deciso di fare.
Consiglio questa lettura leggera e scorrevole, ma allo stesso tempo studiata per arricchire il lettore nel profondo.
Alla prossima, Pia.



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