Titolo: Ricardo, storia di un matador
Autrice: Lina Giudetti
Genere: Biografico \ Romance
Data di uscita: 30 Maggio 2018
Pagine: 360
Ricardo
vive a Valencia, in Spagna ed è il figlio del famoso e amatissimo torero Fernando
de la Vega. È un ragazzo di sedici anni romantico e spensierato, con sogni e
passioni tipici della sua età, ma un evento tragico e inaspettato cambierà la
sua vita per sempre.
Crescendo
deciderà di diventare un torero come suo padre, ma sarà anche alla ricerca
del vero amore. Bello, sexy e ambito dalle donne, dopo una serie di relazioni
sbagliate s'innamorerà dell'unica ragazza che non può avere e che diventerà
presto la sua ossessione: Madalena, dolce e bellissima. Le cose non saranno
facili per loro...
Un
romanzo tragicomico e ricco di momenti sensuali che sullo sfondo della
tauromachia, parla di amore e della forza di reagire di fronte alle difficoltà
e i drammi della vita.
Presto online il suo sequel: "Ricardo il matador,
storia di una rinascita".
Questo romanzo è il prequel del romance "Il mio
Matador", pertanto si consiglia al pubblico la lettura di tale libro.
Tappa Teaser
Ed Estratto
Nell'anfiteatro
a Plaza de Toros di Valencia, non c'era neanche più un posto vuoto. Tutto
esaurito per quella che era la prima corrida dell'anno che si svolgeva in
concomitanza con la festa delle Fallas.
Mi trovavo seduto in prima fila, emozionato come sempre all'idea di stare per vedere mio padre toreare. Il suo nome era Fernando de la Vega ed era uno dei matadores più amati e famosi di tutta la Spagna. Io ero orgoglioso di lui e di discendere proprio dai de la Vega, una dinastia che aveva annoverato per secoli aristocratici, artisti, poeti e toreri.
Da grande avrei toreato anch'io, in quanto la tradizione spagnola voleva che i figli dei matadores seguissero il percorso dei loro padri.
Mi trovavo seduto in prima fila, emozionato come sempre all'idea di stare per vedere mio padre toreare. Il suo nome era Fernando de la Vega ed era uno dei matadores più amati e famosi di tutta la Spagna. Io ero orgoglioso di lui e di discendere proprio dai de la Vega, una dinastia che aveva annoverato per secoli aristocratici, artisti, poeti e toreri.
Da grande avrei toreato anch'io, in quanto la tradizione spagnola voleva che i figli dei matadores seguissero il percorso dei loro padri.
Alla prossima Emanuela.





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