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lunedì 5 marzo 2018

Recensione - Il dono, oltre le barriere - di Irene Catocci




Titolo: Il dono - Oltre le barriere
Autore: Irene Catocci
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 156

Trama
Secondo capitolo della dilogia. Si consiglia la lettura del primo capitolo.
“Io credo che senza amore la vita sia come un albero che non germoglia, non dà frutti.
Immutato nella sua sterilità.
Credo che senza amore si sopravviva, ma non si viva mai veramente.”
Cassandra e Gabriele sanno cosa è il dolore, la sofferenza e il vuoto della perdita.
Hanno saputo riconoscere l’amore e la forza che esso genera quando due persone destinate ad appartenersi, al di là di ogni barriera o timore, si incontrano.
Prendersi per mano e restare uniti per superare gli ostacoli lungo il cammino è stata l’unica scelta possibile per sopravvivere.
Il fato, però, decide di metterli ancora alla prova, facendo leva sulle loro insicurezze e preoccupazioni.
Solo la fiducia e il reciproco amore potranno aiutarli a ritrovare l’equilibrio che credono di aver perso.
Insieme. Senza paure.

  
Recensione
Cari lettori, eccomi con una nuova recensione "Il dono. Oltre le barriere" di Irene Catocci, seguito di “Il dono”. Vi consiglio di leggere il primo capitolo, prima di dedicarvi a questa lettura.
Ammetto che aspettavo questo libro con trepidazione, volevo scoprire cosa sarebbe successo a Cassandra e Gabriele, se la loro storia sarebbe finalmente rinata, ma soprattutto come Damiano avrebbe affrontato il vuoto nel suo cuore, vuoto causato dalla perdita del suo grande amore.
Chi ha letto "Il dono" sa che i due protagonisti hanno vissuto delle prove importanti: si sono scontrati contro i pregiudizi della gente, la paura di non essere abbastanza l'uno per l'altra e le barriere imposte dalla disabilità di lui. Sembrava che niente e nessuno potesse fermare il loro amore, finalmente le cose sembravano andare bene per entrambi, dovevano anche sposarsi. Ma un brutto incidente ha messo ulteriormente alla prova i due ragazzi, Cassandra ha perso gran parte dei ricordi. Non ricorda dell'incidente e qualche avvenimento del passato, ma cosa più tragica non ricorda più chi sia Gabriele e soprattutto non riesce più a sentire l'amore che li legava.
I due decidono di continuare a vivere insieme, ma le cose purtroppo non sono per nulla facili, Cassandra continua ad essere distaccata, a frenarsi e soprattutto soffre di continui mal di testa.


Gabriele già segnato nel profondo dalla sua disabilità, si trova ulteriormente in difficoltà, ha paura di perderla, ma soprattutto ritornano i dubbi che lo hanno sempre spaventato. "Lei potrebbe desiderare di meglio", ma per fortuna riesce a non crollare del tutto e tira fuori tutta la sua forza e nonostante alcune paure radicate dentro di sé, riesce a essere il punto forte della coppia. Gabriele sarà l'ancora, il porto sicuro di cui Cassandra ha bisogno, e proprio il suo stargli vicino aiuterà Cassandra a ricordare.
Ci saranno un susseguirsi di problemi e prove da affrontare, tra cui Damiano, ormai distrutto dalla perdita del suo amore. Cassandra è determinata ad aiutarlo, i sensi di colpa possono essere distruttivi, ma la sua determinazione porterà Damiano fuori dal tunnel di alcol e autodistruzione. Ma ci saranno anche nuovi personaggi con problematiche non molto semplici, ma purtroppo presenti ai nostri giorni, affrontati con molta intensità.
I Pov alternati e la prima persona sono utilissimi per comprendere al meglio cosa succede e capire i personaggi, infatti questo mi ha permesso di capire quanto Gabriele sia forte e pieno d'amore, un ragazzo unico nel suo genere.
Se amate le storie d'amore, intense e piene di colpi di scena, allora questa è la storia che fa per voi.


Ho trovato questa storia coinvolgente, emozionante e per nulla scontata, i temi affrontati se pur delicati sono stati affrontati con molta semplicità, ma allo stesso tempo intensi ed emozionanti. Ho sorriso, pianto e mi sono anche arrabbiata, perchè trovavo ingiusto che dovessero soffrire, perchè entrambi, compreso Damiano meritavano di essere felici.
La nostra Irene è molto maturata nella scrittura, notato già in "Filo spinato", ma in questo nuovo libro mi ha veramente sorpresa, penso che questa autrice andrà molto lontano.
Complimenti a Irene per questo suo bellissimo libro e per le emozioni che ha saputo trasmettermi pagina dopo pagina, finale molto bello e non poteva non essere così, altrimenti l'avrei uccisa.
Libro assolutamente consigliato.
Alla prossima, Maria.




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