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giovedì 15 marzo 2018

Blogtour Tappa - LE LEGGENDE - Coming Back di Betty Nakaichi




Coming Back

Oggi ho il piacere di ospitare questa tappa, in cui scopriremo miti e leggende che troverete in questa bellissima storia, curiosi? Forza venite a leggere!




Per prima cosa scopriamo la trama….


Titolo: Coming Back
Autore: Betty Nakaichi
Editore: Hope Edizioni
Pagine: 307
Data d’uscita: 21 Marzo 2018
Prezzo: 3,49 (ebook), 14,99 (cartaceo)



                          Sinossi

Secondo la tradizione cinese quando una persona muore l’anima si divide in tre. Una sale in cielo. Una resta nella tomba e l’ultima è localizzata nella tavoletta del tempio.
Ma se l’anima non si dividesse? Se restasse ancorata a questo mondo? Se ci fosse un modo per tornare indietro? Eliza sta per conoscere le risposte...
Dopo dieci anni dalla tragica morte del suo fidanzato Eliza torna a Seattle, per far visita alla sua tomba. L’ultimo addio prima di sposarsi ed iniziare una nuova vita. Ma nel suo ritorno in America, Eliza scoprirà che il passato che credeva aver sepolto è ancora vivo. Adam Shang, il suo grande amore che credeva perso per sempre, è tornato dal mondo dei morti. Soltanto lei ha la chiave per farlo restare in vita.
Adam ed Eliza, due amanti, due cuori che non hanno mai smesso di battere l’uno per l’altra, stanno per affrontare un lungo viaggio che li porterà a rivivere tutti gli orrori del passato, a combattere vecchi nemici, a scavare nel passato della famiglia Shang, nelle millenarie tradizioni cinesi per riuscire a vincere contro l’invidia dei demoni.

Occhi d’acqua, quelli di lei.
Occhi di fuoco, quelli di lui.
Yin e Yang, si uniranno per lottare per un amore che va oltre la morte, oltre la leggenda.




Miti,
 leggende e superstizioni cinesi.

La giada


Nella cultura cinese, la giada simboleggia la nobiltà, la perfezione, la costanza e l’immortalità. Per millenni, la giada è stata parte della vita dei cinesi di tutte le categorie e le classi, tanto che viene considerata la più spirituale di tutte le pietre preziose.

Gli artigiani della cultura cinese che lavorano la giada, rappresentavano le immagini divine nelle loro opere e fissavano dei segni distintivi come una forma di culto.
Allora tentavano di dominare le forze mistiche della giada sperando di comunicare con il regno spirituale e partecipare alla sapienza divina.
Sia sull’altare ancestrale, luogo tradizionale di culto sia durante una assemblea convocata da un governante, gli oggetti di giada assumevano un significato metafisico e erano parte integrante della cerimonia di culto: venivano considerati oggetti rituali, mediazione tra cielo e terra.
Secondo un’antica leggenda cinese, la fenice e il drago erano animali considerati la fonte della vita di clan familiari. Per questo motivo, la giada  è stata spesso utilizzata per scolpire fenici e draghi utilizzati come ornamenti.


Il Drago (TSLóngP) ricopre un ruolo egemone nella mitologia cinese in particolare e nei miti dell'Asia Orientale in generale. Per questo motivo, non stupisce che, spesso, il Drago Cinese sia preso a modello per il Drago asiatico.
Nella sua raffigurazione standardizzata, il dragone cinese è un animale colossale, avente corpo di serpente, quattro zampe di pollo, testa di coccodrillo, baffi simili a quelli di un pesce gatto, criniera e corna di cervo. La creatura raffigura dunque un miscuglio di tutte le specie animali.
È stato per lungo tempo un simbolo di buon auspicio nel 
folclore cinese, in contrasto con il Drago Occidentale che ha invece sempre avuto, anche prima della diffusione del Cristianesimo, dei connotati negativi. Questo perché il Drago Cinese è l'incarnazione del concetto di Yang, il Bene/Spirito-Fecondo, associato all'acqua. Il drago è quindi la creatura portatrice di pioggia, nutrimento per le messi e gli armenti, e non il mostro distruttore sputa veleno/fuoco della tradizione occidentale. I cinesi pregavano il drago nei momenti di siccità e lo consideravano il padre della loro civiltà.  







   I Ching: L’arte della divinazione infallibile

Introduzione
Il libro I Ching, chiamato anche “Zhouyi” o “il libro dei mutamenti” è considerato come una delle più profonde e determinanti radici della cultura cinese.
L’origine dei concetti che contiene si perde nella notte dei tempi fino a fondersi con le figure mitologiche che, nell’immaginario del popolo cinese, fondarono il mondo e crearono la razza umana sulla terra.
Infatti, tradizionalmente, si tramanda che i trigrammi (che si combinano in esagrammi) che individuano i principi espressi nel libro furono creati da Fuxi, una figura semi-mitologica molto cara al popolo cinese, che creò l’uomo e gli insegnò le regole sociali oltre al metodo procurarsi il cibo (caccia, pesca, agricoltura, eccetera) e di conservarlo, permettendogli così di sopravvivere sulla terra.
Questi principi sono poi stati raccolti e presentati nella sua forma odierna agli albori della dinastia Zhou (1046-6 a.C.), rendendo questo libro, risalente a circa 3000 anni fa, il classico della cultura e letteratura cinese più antico.
Il concetto basilare del libro, che racchiude tutta la sua potenza filosofica ed espressiva, è che niente è permanente nel mondo eccetto i cambiamenti.
Questo libro contiene i segreti della via cinese relativi alla predizione del futuro, che si rivela efficiente ed efficacissima e che comporta più che altro suggerimenti molto saggi che ti indicano la strada da seguire per raggiungere il tuo obiettivo.
Questo significa che la risposta del libro raramente sarà totalmente positiva o totalmente negativa; ma il più delle volte conterrà una serie di suggerimenti generali per indicarti quali situazioni occorre considerare e quali saranno le condizioni che ti potranno guidare verso la sconfitta o verso la vittoria.
In questo senso le profezie del libro sono infallibili poiché sono più che altro spassionati consigli che ti permetteranno di vedere la situazione sotto una luce diversa e ti faranno capire se sei in posizione favorevole o sfavorevole per intraprendere una qualsiasi iniziativa o attività.
La base su cui si organizza il libro e lo svolgimento della divinazione attraverso di esso è costituita da un insieme di artifici grafici chiamati esagrammi.
Questi esagrammi sono così chiamati perché costituiti da 6 linee in sequenza, in senso verticale, che possono essere continue o spezzate.
Il tutto è di solito condensato in poche righe e non vi è di certo spreco di parole, e, per potersi adattare a tutte le situazioni, è lasciato un certo spazio all’interpretazione.
Gli esagrammi sono divisibili in due trigrammi: quello superiore e quello inferiore.
In tutto i trigrammi possibili sono 8 e sono associati a manifestazioni della natura come il cielo, il lago, il tuono, il vento, e la montagna e che comprendono anche alcuni elementi primari come fuoco, acqua e terra.
Analisi della struttura
Il più antico (è più famoso) commentario finora rinvenuto è quello scritto da Wang Bi che visse tra il 226 e il 249 d.C. e presenta una interpretazione che è sicuramente quella che ha avuto più successo e che ancora oggi è quella più seguita.
La chiave di lettura che Wang Bi propone è quella basata sull’ancestrale concetto della dualità Yin-Yang, dove la linea continua rappresenta lo Yang e quella spezzata lo Yin.
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Yin e Yang


Il concetto di Yin e Yang è molto antico e sta alla base della filosofia e del pensiero cinese; costituisce il simbolo della dualità esistente in ogni elemento di cui è composto l’Universo: due entità opposte e complementari che formano la totalità. Questa concezione è presente nel Taoismo, sistema filosofico e mistico, successivamente diventato religione, fondato sugli insegnamenti del filosofo Laozi, e nel Confucianesimo, sviluppato dagli insegnamenti del filosofo Confucio.
Simbolo
I principi dello Yin e Yang sono espressi efficacemente nel simbolo bicolore denominato T’ai Chi Tuil diagramma TaijiOsservandolo, si può notare la particolare suddivisione in due parti uguali, simmetricamente opposte mediante una curva a forma di S verticale. La parte nera corrisponde allo Yin, quella bianca allo Yang e la loro uguaglianza simboleggia l’armonia tra le due componenti. Questa particolare raffigurazione fa in modo che i perimetri di Yin e Yang siano uguali al perimetro dell’intera circonferenza. Chiamati anche “i due pesci Yin e Yang“, ogni loro parte presenta un pallino rotondo, che raffigura il seme del principio opposto: la parte bianca, Yang, contiene un seme Yin, nero, mentre la parte nera, Yin, contiene un seme Yang, bianco. Questo raffigura il concetto del loro alternarsi e compenetrarsi. Il T’ai Chi Tu va immaginato in continuo movimento circolare, che raffigura la continua evoluzione.
Applicazione dei principi in altri contesti
La concezione dello Yin e Yang è applicata in altri ambiti, come nella medicina tradizionale cinese, in cui la malattia è vista come una rottura o un’alterazione dell’equilibrio e dell’armonia dei due elementi, dei quali ogni essere umano è portatore; la loro conservazione in equilibrio garantisce il benessere psicofisico. Anche le arti marziali cinesi si riallacciano ai principi Yin e Yang, come anche la divinazione dell’I ChingIl libro dei mutamenti, un’opera antichissima utilizzata a livello popolare per predire il futuro, mentre dagli studiosi per analizzare aspetti filosofici e matematici.


Wing Chun

Il Wing Chun è un Arte Marziale Tradizionale appartenente al Kung Fu Cinese, uno dei Sistemi di Combattimento più efficaci esistenti al mondo.
A differenza di altri Stili e metodi di combattimento, il Wing Chun non si basa su tecniche preconcette o codificate, bensì sullo sviluppo della sensibilità tattile e la capacità di ascolto del praticante. Si dice che il Wing Chun ti insegna a pensare, in quanto si deve prima apprendere il sistema di pensiero dello stile e poi utilizzare delle tecniche che consentono di mettere in pratica questi concetti. Il Wing Chun è infatti un Sistema basato su concetti e non basato su tecniche !
Privo di acrobazie particolari tipiche di altri stili, basandosi sulla naturale intelligenza e struttura del corpo il Wing Chun è adatto a persone di qualsiasi sesso ed età; la peculiarità del Sistema è infatti quella di costruire una Struttura (intesa come perfetto allineamento muscolo-scheletrico) in grado si aiutare il praticante a sostenere qualsiasi impatto, inoltre la comprensione dei giusti angoli di attacco e parata, la capacità di assorbimento e la fluidità tipica del Wing chun fanno di questo metodo un Arte maziale unica nel suo genere.
Il Wing Chun è una sofisticata scienza del combattimento, che si basa sullo studio della meccanica del corpo; un metodo diretto, efficace e fatale che aumenta lo stato di consapevolezza, la sicurezza interiore, la volontà, la determinazione e migliora la coordinazione mente-corpo inducendo uno stato di equilibrio e tranquillità.
http://www.sanbao.it/corsi/wing-chun/



Per chi voglia appronfondire
Bibliografia
I Ching il libro dei mutamenti. Edizione Gli Adelphi
The art of war & other classic of eastern Philosophy. Canterbury Classics
Yin e Yang. L'armonia taoista degli opposti. Ubaldini Editore
The Tao of Wing Chun, John Little, Danny Xuan.

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