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mercoledì 4 ottobre 2017

GIORNATA INTERVISTA CON - GIOIA DE BONIS -





-Ciao Gioia, benvenuta e grazie per aver accettato l'invito! Parlaci un po’ di te, chi è Gioia nella vita di ogni giorno a parte una scova manzi, Scherzo naturalmente!

Chi sono? Ho 27 anni, il 24 gennaio ne compirò 28! Sono laureata in lettere moderne a Roma Tre e sto preparando la Tesi magistrale in Italianistica. Adoro la mia famiglia, loro sono i miei primi sostenitori. Mia mamma è la prima a leggere i miei romanzi ed è una strenua sostenitrice di Nate Calder, lo ama! Amo scrivere e leggere. Adoro anche cucinare ma con scarsi risultati, soprattutto se si tratta di dolci. Adoro gli animali (tutti, tranne ragni e pipistrelli), ho tre cani che amo tantissimo: Charlie, Mavi e Thor.

-Quando e come è nata la tua passione per la scrittura? Qual è in assoluto la prima cosa che hai scritto? La tieni gelosamente in un cassetto?

I miei genitori dicono che scrivo da sempre. Il primo ricordo che ho legato alla scrittura risale a quando avevo 6 o 7 anni. Ero in classe e la maestra chiamò mia madre, mamma corse da me (la scuola è davanti al negozio dei miei) e quando entrò mi trovò seduta, gambe incrociate sulla sedia, cantavo e scrivevo. La maestra l’aveva chiamata perché era impressionata io fossi così concentrata. Stavo scrivendo una favola … che poi a ricreazione ho raccontato a tutti.

-Cosa ami leggere e quali sono i tuoi autori italiani e non preferiti?

Amo leggere principalmente il genere che scrivo, perciò si tratta spesso di New Adult, fantasy, Young Adult. Le autrici estere che adoro sono: Jay Crownover, Colleen Hoover, L.A. Casey, Sophie Kinsella.
Le italiane? Ultimamente leggo solo le mie colleghe e le amo tutte, nessuna esclusa. Amo le loro storie, così intense e piene di pathos. Gli amori travagliati, complicati che si risolvono in storie passionali con finali spesso travolgenti. Le amo tutte! Le leggo e le recensisco … anzi, le SCLEROCOMMENTO! 


-La musica, per molti è un'accoppiata vincente e so che anche per te ha un posto particolare, ce ne parli? Ti accompagna nella scrittura o preferisci il silenzio?

Io scrivo a suon di musica. Forse prima non l’ho detto, ma canto sempre … probabilmente anche mentre scrivo, canto. Il silenzio non fa per me, sono una casinista. Ho bisogno del sottofondo. Poi, cosa ispira più di una bella canzone?

Solitamente quali sono i luoghi dove preferisci scrivere e leggere?

Leggo ovunque, Dio benedica chi ha inventato l’app kindle per android! La scrittura per me significa casa, salotto con Charlie ai miei piedi. (Ma scrivo anche altrove, però il mio posto preferito è quello!!!)

-Hai altri hobby o passioni oltre alla scrittura? Collabori con un blog ce ne parli, di cosa ti occupi?

Adoro i libri e per questo sono una delle volontarie della biblioteca comunale. Adoro anche i bambini, perciò quando sono richiesta, divento una babysitter che ama buttarsi per terra, giocare e fare la pazza, credo sia perché mi sento ancora un po’ bimba anche io.
Sì, ma parliamo di DUE blog. Per entrambi (La casa dei libri di Sara e Tratto Rosa) leggo e scrivo recensioni. Leggo tantissimo, anche libri in anteprima e ne sono troppo felice. Per Tratto Rosa scrivo anche articoli sullo Sport, ultimamente mi sono occupata del Moto GP e del campionato di serie A. (Sono un’amante dello sport e del calcio in generale!)

-Ora parliamo invece dei tuoi libri, ce li presenti, ci parli dei tuoi personaggi? Quando e perché ti sei decisa a pubblicarli? Hai mai pensato o l'hai fatto di contattare una Ce per una collaborazione?

Avevo paura. Tanta, tantissima, e in realtà ce l’ho ancora ad ogni pubblicazione. Mamma dice che vivo di ansia! Ma la paura può diventare coraggio. Jenny e Cameron sono arrivati in un momento particolare della mia vita (avevo appena dato l’ultimo esame della magistrale e diciamo che non era andato come volevo, l’avevo passato ma nella mia testa c’erano troppi se e ma in quel momento …), sono arrivati grazie ad un sogno, un incubo, che la mattina dopo ho trascritto al pc e poi passato ad un’amica che mi ha detto: “Una figura di m. tale non può non avere un seguito. Così ho scritto Sweet Revenge, e da lì sono nati anche Chris e Hannah (Our Sweetest Love) e Nate e Callie (Sweet Suspect).
Giada e Daniel invece sono nati da un evento reale, ovvero il mio aver partecipato all’ultima convention italiana di The Vampire Diaries. Lì ho scritto tutto quello che è successo e quello che avrei voluto succedesse.
Poi sono arrivati gli angeli … Adam, Aileen e Aidan sono nati da una pubblicità che ho visto in tv mista alla mia voglia di scrivere un fantasy particolare. Avevo da tanto la voglia di scrivere una storia che avesse qualcosa di magico e ora questa Serie me ne darà la possibilità.

-Cosa vuoi trasmettere ai lettori con i tuoi libri? cosa vorresti arrivasse loro?

Vorrei dimenticassero per un po’ la frenesia del mondo di oggi. Vorrei che sognassero e che dalle mie storie rimanesse loro un insegnamento che io oramai ho reso il mio mantra: Dietro ogni temporale si nasconde sempre un bellissimo arcobaleno. In ogni storia che scrivo i protagonisti arrivano alla felicità passando attraverso mille problemi, problemi che sono reali al mondo d’oggi … I problemi, le “cose brutte” possono buttarci giù, ma noi abbiamo la forza per rialzarci in piedi. Mai arrendersi. Questo vorrei trasmettere e spero di riuscire in questo mio proposito.

-Hai già altri progetti in cantiere, So che c'è un fantasy nel prossimo futuro, come mai questa scelta? ce ne parli?

Io amo i fantasy. Amo Cassie Clare, Diana Gabaldon, Corneli Funke. Le amo perché scrivono dei fantasy particolari, con ambientazioni pazzesche. Leggendole mi dicevo: Vorrei tanto scrivere una storia con protagonisti essere straordinari. Poi in tv è passata la pubblicità di un profumo e ho pensato ad Adam … lui è stata il primo a venirmi in mente! Poi sono arrivati gli altri … e dopo i personaggi ho studiato un po’ le cerchie angeliche e gli angeli in generale. La storia poi è venuta da sé.

-Cosa non scriveresti mai e cosa invece ti attrae e vorresti provare a scrivere oltre al fantasy in atto?

Non so rispondere a questa domanda, io seguo molto l’ispirazione e non mi precludo nulla. L’unica cosa che posso dirti è che non troverete mai scene di violenza gratuita contro donne o bambini. Ecco, quello non riuscirei mai a scriverlo.

-Cosa vedi nel tuo futuro? Hai dei nuovi obbiettivi o prendi tutto ciò che verrà?

Spero di scrivere ancora, se non per pubblicare, almeno per me. Una volta facevo progetti ma spesso i progetti, se non riescono, ti portano ad abbatterti. Così ora ho deciso di prendere quello che viene, in tutti i campi.

-Se ti va prima di salutarci, scriveresti un pensiero, frase o altro di getto?

Non smettete di inseguire i vostri sogni, scegliete di combattere, di vivere a pieno. Sceglietevi. Scegliete di voi stesse, sempre. Scrivete se desiderate farlo, cantate, ballate … fate ciò che più vi piace. Perché alla fine, quello che conta, è essere felici. 

Grazie infinite per esserti presentata e averci raccontato i tuoi libri, aspettiamo di avere nuove notizie, alla prossima. Emanuela.

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