Memorie di un
eretico: Il ragazzo venuto dal nulla
Autore: Aurelio Ignani
Genere: Avventura
Pagine: 145
Trama
Aerith
è un giovane diverso da qualsiasi altro.
È piombato nello scenario politico di una civiltà un tempo grandiosa ormai
ridotta alla decadenza, salvando il suo
imperatore con dei misteriosi poteri.
Nessuno sa di preciso chi sia o da dove vengano le sue immense conoscenze e
abilità.
Tuttavia da dove sorge una grande luce segue
l'ombra: il giovane non ha
attirato solo invidie e ammirazioni.
Il nascente monoteismo lo vede come un'entità diabolica
da distruggere, come
chiunque sia ancora legato al passato e ai suoi antichi
dei.
Sarà in uno dei suoi viaggi che Aerith capirà
che per quanto possa essere
potente la minaccia pontificia qualcosa di ancora
più oscuro si cela tra le mura
della cattedrale del mondo.
Qualcosa capace di scuotere il mondo sin dalle
sue più profonde fondamenta...
Recensione
Ho cominciato a leggere il libro attratto dalla copertina e dal
titolo. Il romanzo narra delle vicende di Aerith un ragazzo arrivato ad Ianua,
ma che nessuno dei suoi abitanti tanto meno il suo sovrano Carolus, sanno di
preciso chi sia e da dove venga. Il nostro protagonista è in possesso di grandi
poteri magici, può addirittura cambiar forma e colore dei suoi occhi e possiede
una forza immensa, e presumo sia albino da come lo scrittore lo descrive.
Non manca all’interno del romanzo una storia d’amore tra Aerith
e Selene, una bellissima ragazza di Ianua formosa, bionda e dalla pelle
morbida.
Personaggi e ambienti sono ben descritti, l’autore in molti
punti lascia molta libertà alla fantasia di chi legge, non forzando con troppe
descrizioni.
Il romanzo all’inizio parte in sordina come giusto che sia, deve
tessere le basi, descrivendo quasi giorno dopo giorno la vita di Aerith e di
Selene.
Mano a mano che la storia prosegue, Aerith dovrà superare molte
avversità ed ostacoli procurati dai suoi nemici comandati dal pontefice, che
vedono in lui una grossa minaccia.
“Aveva paura di sparire, di non essere più
lui…. La sua paura era quella di essere spersonalizzato, di diventare apatico.
Freddo, uguale a tutti gli altri.”
E cosa dire sul finale? Questo non me lo aspettavo o forse sì,
mi ha spiazzato!!
Un finale improvviso rapido che ti lascia a bocca aperta. Solo
arrivati li capisci da dove arriva Aerith e dei suoi poteri.
L’unico appunto che mi sento di fare (e questo è un pensiero
personale), è quello che usando un linguaggio più semplice e meno articolato,
la lettura sarebbe risultata più fluida e veloce.
Sicuramente nel complesso la storia è buona e particolare. Lo
scrittore è un po’ acerbo ma sulla strada giusta per arrivare ad una scrittura
più matura, fluida e completa.
Alla prossima, Davide.

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