I QUATTRO REGNI
PIETRO TULIPANO
GENERE:Fantasy
PAGINE:364
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TRAMA
Gli orchi, antichi nemici degli uomini, nani ed elfi, stanno effettuando una corsa agli armamenti. Il re, allarmato, cerca alleati, i quali nominano un’ambasciata composta dai loro guerrieri più abili e fidati e da uno dei paladini, saggi guerrieri custodi della pace. Tra loro ci sarà anche un abile cacciatore dal passato misterioso, appartenente a un’antica razza ormai quasi del tutto estinta. Con il benestare del re degli uomini, si aggiungerà alla spedizione anche una giovane ragazza, Aisling, figlia di un nobile generale del regno.
Intanto Déltan, un giovane contadino orfano di padre, conduce la sua esistenza tranquilla in una piccola città del regno, sognando un giorno di esplorare il mondo. Una sera, la sua città viene attaccata da mostruose creature anfibie. I cittadini e i soldati resistono all’attacco, ma buona parte della città è data alle fiamme. Déltan non riesce a salvare sua madre e il giorno seguente, decide di unirsi all’ambasciata di Aisling.
Intanto Déltan, un giovane contadino orfano di padre, conduce la sua esistenza tranquilla in una piccola città del regno, sognando un giorno di esplorare il mondo. Una sera, la sua città viene attaccata da mostruose creature anfibie. I cittadini e i soldati resistono all’attacco, ma buona parte della città è data alle fiamme. Déltan non riesce a salvare sua madre e il giorno seguente, decide di unirsi all’ambasciata di Aisling.
Ed ecco cosa ne pensa la nostra Elena
Si sprofonda subito in
un’ambientazione fantasy dalle tinte fosche, e in cui il ritmo della narrazione
suggerisce un’atmosfera cupa, priva di luce, a tratti quasi claustrofobica.
"Vi erano
ancora macerie, mattoni e rocce sfigurate sparse ovunque, niente di ciò che
restava in piedi poteva lasciare intendere di che costruzione facesse parte,
tanto era scomposto. Le pietre erano di un colore innaturale: un nero malsano
che contribuiva a rendere ancor più spettrale e angosciante il già terribile
aspetto della collina."
Non si perde occasione per
ricordare che siamo sulla linea di non ritorno verso lo scoppio di una guerra
grandiosa, un evento terribile che rischia di lasciare in piedi ben poco, e di
cui se ne respira la drammaticità sin dall’inizio.
"...una corsa
agli armamenti era qualcosa di radicalmente diverso, che lasciava presagire
intenti bellicosi nei confronti del resto del mondo e i più pessimisti già
elaboravano previsioni apocalittiche relative a una guerra imminente"
I personaggi nelle primissime
pagine interagiscono tra loro con poche battute, davanti al pericolo incombente
contro cui è meglio agire, ed ecco che l’esercito degli uomini si mette in
marcia.
"In
quell’ora incerta, la guerra, come fosse una nube lontana, minacciava tutta Télmonar
e con essa il resto del mondo."
La fantasia dell’autore è un
fiume in piena, ma il testo richiede un approccio attento perché la quantità di
fatti narrati potrebbero riempire un’enciclopedia, e di conseguenza anche i
personaggi, i cui nomi dal suono epico sono molti e non sempre facilmente
ricordabili.
Alla prossima lettura Elena.

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